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1°) - Napoli è una città costruita in un luogo di tipo estremamente vulcanico.- Oltre al fatidico "VESUVIO"
esistono altre entità vulcaniche che caratterizzano la zona.- Prima tra tutte è la "Solfatara di Pozzuoli" dove è
possibile osservare ampie zone ribollenti che emanano gas a base di zolfo e collegato a questo fenomeno, vi è il
Bradisismo che interessa tutta la zona litoranea.- L'entità del fenomeno è visibile al Tempio Serapeo in prossimità
del Porto di Pozzuoli.- Altra zona vulcanica è l'isola d'Ischia dove troneggia il monte Epomeo, antico
vulcano considerato spento, ma che in realtà fa sentire la sua esistenza se si va su una spiaggia di Forio d'Ischia
dove si possono constatare sorgenti di acqua calda che riversano in mare le proprie acque calde.- Nei tempi
intorno all'anno 1950 - 60 quell'energia termica era sfruttata da una centralina termica che sfruttava il calore
delle sorgenti per riscaldare il Cloruro di Etile usato come fluido per il funzionamento di una turbina.- L'energia
elettrica così prodotta serviva per i servizi elettrici dell'isola d'Ischia.- Pochi sanno che il vulcano principale
non è il fatidico Vesuvio, ma la montagna adiacente, ovvero il Monte Somma e il Vesuvio è la bocca
eruttiva.-
2°) - La pericolosità del "VESUVIO" non consiste principalmente nelle sue colate laviche, ma i danni maggiori
alle popolazioni sono causate dai gas che fuoriescono dalla bocca eruttiva principale.- Questi gas, composti dello zolfo,
sono più pesanti dell'aria per cui scendono a valle senza alcun avviso per gli abitanti sottostanti i quali, investiti
dai gas prima e dalle ceneri e lapilli dopo, rimangono testimoni pietrificati come mostrano i resti di Pompei ed
Ercolano.-3°) - Sempre parlando del "Vesuvio", si ha l'impressione che a causa della crescita smisurata degli edifici costruiti e,
quindi l'incremento del numero dei residenti alle pendici della montagna, si corre il rischio di dover constatare, in caso
di risveglio di questo Vulcano ormai in letargo da circa cinquanta anni, un numero intorno a 600.000 vittime causate
della impossibilità di sottrarsi con la fuga per la mancanza o quasi di vie ad alto scorrimento che permetterebbero
l'allontanamento della popolazione.- Si dirà dopo che la colpa è del Vesuvio, ma non si terrà conto che l'uomo ed in
questo caso il Napoletano, ha voluto sfidare la sorte e la pazienza di forze più grandi di lui, misero mortale.- E San
Gennaro? - Passerà di grado, poco male; diventerà un santo di terza categoria
4°) - L'area costiera del Golfo di Napoli che si frappone tra la collina del Vomero e Napoli città, lato Mergellina, si
chiama "Posillipo".- Il nome Posillipo discende da una villa, ma dire villa è molto riduttivo, di proprietà di un certo
Geovesio Pollione che in epoca Augustea la fece erigere dall'architetto Cocceo e le diede il nome di Pausillipo, ovvero luogo di riposo dagli
affari.- Se si fa attenzione agli attuali scavi archeologici, si nota che questo luogo non è solo una semplice villa, ma una
vera e propria cittadella completa di terme, teatro e quant'altro necessario per essere definita tale.- A completare il
quadro nel suo insieme, il sito è dotato anche una Porta di accesso che va sotto il nome di "Grotta di Seiano.- Il nome
Seiano deriva da quello di un ministro dell'Imperatore Tiberio che decretò la costruzione di questo camminamento
sotterraneo.- Questa grotta ha una lunghezza di circa 770 metri ed unisce il Pallone della Gaiuola a Coroglio che è alla
parte opposta della collina.- Vi è anche una apertura supplementare che si affaccia sulla Baia di Trentaremi e servì ai
Romani costruttori come presa d'aria supplementare.- La leggenda attribuisce alla magia di Virgilio la costruzione di
questa galleria.- In sintesi, si dice che Virgilio, venuto in possesso del Libro di Salomone, svelò agli architetti e
ingegneri romani il sistema per poter traforare, fortificare e rendere agibile quella galleria.- A completare il quadro
dell'opera, si dice che la galleria è accessoriata anche "ddò Munaciello" che per il Napoletano non è altro che un
fantasma, spettro che custodirebbe il luogo e che, qualche volta indispettito da un qualche cosa di incomprensibile al
comune mortale, determinerebbe anche piccoli crolli dell'immane struttura.-
5°) - Un detto comune e valido in altre parti d'Italia è "L'Unione fa la Forza".- A Napoli questo non è vero, anzi, è il
contrario e precisamente: "L'Unione fa la Debolezza".- Se non ci credete, provate a mettervi in società con un
Napoletano, constaterete "de visu" cosa succede.-6°) - A Napoli non bisogna mai prestare niente.- Si dice appunto che se il prestito fosse un'azione valida e buona, si
presterebbe anche la moglie.- Il tutto deriva, pensiamo, dal fatto che i Borboni, casato reale presente a Napoli e reggenti
del Regno delle due Sicilie, persero i territori ed il trono a causa di un ingente prestito elargito alla casa reale inglese che
invece di restituire quanto ricevuto dai Borboni, pensò bene di ideare l'Unità d'Italia tramite casa Savoia.- 7°) - Se un Napoletano, a seguito di una vostra richiesta, cercherà di rassicurarvi con un "ppò verimmo", state certi che
non se ne farà niente.- Questo è un suo modo per defilarsi da quanto voi avevate chiesto e che egli non può o non vuole
fare.-8°) - Pochi sanno che a Napoli si possono acquistare elettrodomestici al 50% del loro costo?- Non è necessario recarsi in
un negozio specializzato, ma basta conoscere un dipendente comunale o affine.- Egli provvedrà al tutto; basterà dirgli il
tipo, la marca e garantire che pagherete in contanti.- Dopo che avrete commissionato l'ambito elettrodomestico, non
passerà tempo; nell'arco di qualche ora, vi vedrete recapitare a casa quanto richiesto ed il tutto corredato anche di
certificato di garanzia.- Vi domanderete come è possibile una cosa del genere, ma il tutto è molto più semplice di quanto
pensiate.- Il vostro amico, dipendente comunale non ha fatto altro che recarsi in un negozio di elettrodomestici, ha scelto
quello che voi avete richiesto, ha espresso la volontà dell'acquisto in modo rateato, ha presentato la documentazione
richiesta che consiste in un documento fiscale di identità e la busta paga del mese precedente ricevuto dall'Ente in cui
presta servizio ed il gioco è fatto.- Per correttezza, comunicherà anche il vostro indirizzo come luogo di consegna che
firmerà anticipatamente in piena fiducia accordata al commerciante malcapitato.- Naturalmente, alle scadenze non
effettuerà alcun pagamento e se le cose dovessero andare proprio male, al limite gli sequestreranno al massimo il quinto
dello stipendio, ma lui non se ne frega perché con questo intrallazzo il suo introito mensile varrà molto più dello stesso
misero stipendio da dipendente comunale.-9°) - Fate attenzione ed è meglio che non fi facciate allettare da proposte di acquisto di oggetti o piccoli
elettrodomestici che, a prezzi stracciati vi vengono offerti alle spalle di Piazza Garibaldi ovvero, a Forcella.- Potreste
acquistare un bel mattone ben incartato e del peso giusto.-10°) - A Napoli si può tutto.- E' il caso dei Disoccupati Organizzati.- Solo a Napoli si sono accorti che i Sindacati si
preoccupano solo delle unità lavorative che hanno lavoro, ma ignorano completamente quelli che il lavoro non l'hanno
mai assaporato o che l'hanno perso.- |