RITORNO TEATRO PETRUZZELLI

IL TEATRO PETRUZZELLI - SEGUITO

Abbiamo visto nella prima parte quali sono le notizie che la stampa locale racconta sulla nascita di questo teatro, ma la consultazione dei documenti del Comune di Bari risalenti all'epoca della costruzione, ovvero 1894 e seguenti, i fatti non sono propio come sono stati riportati.-

Gli eventi come ricostruiti dai documenti ufficiali sono i seguenti:

I fratelli Barone ottennero dall'Amministrazione Comunale di Bari, in anni precedenti al 1894, la concessione della costruzione di un Politeama in Piazza Cavour sopra progetto tecnico che il Consiglio aveva accettato e che era stato compilato dall'Ingegnere Canedi.- Però i concessionari non adempirono nel termine prescritto agli obblighi assunti ed il Comune a loro istanza deliberò la restituzione della cauzione da essi depositata, ma nello stesso tempo incamerò il progetto d'arte redatto dal Canedi.-

In data 29 Settembre 1894 il Sig. Antonio Petruzzelli, venuto a conoscenza che il Comune di Bari avrebbe concesso il suolo a colui che vorrà costruire a proprie spese un Politeama, invia a detta Amministrazione Comunale esplicita domanda formale illustrando i principi di realizzazione, impegnandosi a presentare il progetto realizzativo nel momento che quella Amministrazione avrebbe concesso con delibera il suolo necessario e preannunziato.- (Ved. frontespizio n.1)

Il documento successivo riguarda la cessione del suolo con cui si concede ad Antonio Petruzzelli, commerciante e non costruttore, "l'occupazione gratuita e perpetua e quindi alle modalità seguenti la proprietà di una superficie di suolo pubblico in Piazza Cavour di questa città per la costruzione di un Politeama sotto l'osservanza dei patti, clausole e condizioni, racchiuse nelle suddette Deliberazioni Consigliari e che, trascrivendosi qui letteralmente si confermano e si accettano rispettivamente dai contraenti, nonché si stabiliscono nella forma più ampia." - Il testo continua per ben 20 articoli e porta la data del 29 Gennaio 1896.-
(Ved. Documenti Legali)

Gli articoli n.4 e n.5 riguardano il ritorno della proprietà del suolo e quanto su di esso costruito nei seguenti casi:

"Art. n.4 - Resta vietato al concessionario dare qualsiasi estranea destinazione al suolo dell'edificio suddetto sotto pena di immediata restituzione del suolo al Municipio e della perdita in favore del Comune stesso, delle costruzioni e di qualsiasi altro lavoro fatto o no su di esso.-

Art. n.5 - In caso di abbandono dell'edifizio, il Comune avrà diritto di farlo suo o di rivenderlo all'asta pubblica, con le forme amministrative prescritte dalla Legge Comunale e Provinciale.-

Nella prima ipotesi si procederà alla valutazione del fabbricato, dedotto il valore del suolo, da due periti, scelti, l'uno dal Municipio, l'altro dal concessionario.-

Nel disparere dei due periti il Presidente del Tribunale Civile di Bari ne nominerà un terzo.- Stabilito per tal modo il valore del fabbricato, e dedotte tutte le spese di perizia ed altre, nonché la tassa di Registro, il Comune ne pagherà quattro quinti al decaduto concessionario e ne riterrà in proprio favore l'altro quinto a titolo di penale.- Nella seconda ipotesi, il prezzo per il quale il Politeama sarò stato aggiudicato definitivamente all'asta pubblica, sarà ripartito nelle medesime proporzioni tra il concessionario decaduto ed il Comune, dopochè questo avrà prelevato il prezzo del suolo, come sopra stabilito di Lire quarantottomila.-

S'intenderà verificato il caso di abbandono, quando il Politeama non avesse agito per diciotto mesi continui, senza giustificati motivi di forza maggiore, ovvero quando la vetustità o la mancata manutenzione rendesse pericolante l'Edificio e richiedesse una urgente somma per rimetterlo in condizioni di solidità e di sicurezza, ed il concessionario non si prestasse ad eseguire i lavori occorrenti fra un anno della costituzione in mora.-

Anche dopo che il Comune avesse prescelto di far suo l'Edificio, se non si credesse conveniente il prezzo di stima ritenuto dai due periti di accordo o dal terzo perito nominato dal Presidente del Tribunale, potrà adottare la seconda ipotesi della vendita all'asta.-

Nel caso che l'Edificio crollasse per terremoto, per incendio o per qualsiasi altra causa, il concessionario ed i suoi aventi causa avranno il diritto di rimettere il Politeama nello stato primitivo, purchè i lavori siano intrapresi fra un anno e siano completati fra tre a contare dal giorno in cui il crollamento sia avvenuto, oppure avranno il dovere di sgombrare il suolo dai materiali e restituirlo libero al Comune fra un anno a contare dal sopra indicato termine."-

Ci sembra che questi due articoli, anche se parzialmente modificati da documenti successivi, sono allo stato attuale, disattesi e niente viene fatto dal Comune per venire in possesso dell'Edificio unitamente al suolo.-

Vi è di più; vengono spesi denari pubblici per consolidare le strutture, riedificare opere esterne come la cupola centrale, dopo lo sgombero delle macerie e si sta cercando in tutte le maniere di attingere ancora denaro dallo Stato per un qualcosa di privato che nella fattispecie non ha mosso un dito per operare nel senso della ricostruzione.-

Non si capisce poi per quale ragione nascosta, il Comune di Bari non mette in mora gli eredi e/o gli aventi diritto, ma appoggia lo stanziamento di fondi pubblici (vedi anche Provincia e Regione) per il ripristino delle opere del Politeama.- Non bisogna dimenticare che l'incendio del teatro Petruzzelli è avvenuta in epoca in cui l'Amministrazione Comunale era gestita da Palazzinari che di Bari hanno fatto quel che volevano ignorando qualsiasi direttiva nonché il buon senso, vedasi i fabbricati di Punta Perotta ed oggi le varie incriminazioni sono solo il frutto di qualche pentito ed a Bari il pentitismo è divantato una vera e propria professione.-

E' opportuno che l'attuale sottosegretario On. Vittorio Sgarbi, prima di promuovere altri stanziamenti economici e progetti di società mista Pubblico Privato, conosca i fatti reali e non finanzi interessi privati che hanno disatteso gli interessi dei cittadini baresi.-

Le documentazioni ufficiali sono disponibili presso gli Archivi di Stato di Bari, ma se qualcuno desiderasse avere maggiori informazioni, potrà rivolgersi a questa redazione.-


GA. NO.