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ALLA RICERCA DELLE ORIGINI

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Nelle elencazioni precedenti abbiamo preso in considerazione gli aspetti giuridici che, come abbiamo visto, sono abbastanza limitativi.

E’ possibile però, seguendo un tracciato in cui sono disponibili alcuni documenti, risalire in una forma lecita ed in maniera intuitiva, al nominativo della Madre Naturale.-

Occorre seguire un percorso di ricerca recuperando alcuni documenti.-

Primo fra tutti, occorre recuperare il fascicolo contenente la documentazione relativa all’Adozione o all'Affiliazione.-

Questa documentazione dovrebbe essere disponibile presso gli Archivi di Stato ed in ogni caso, copia di questo documento viene rilasciato ai coniugi adottanti unitamente all'adottato.

Nel caso non se ne abbia disponibilità, occorrerà farne richiesta scritta agli Uffici Interessati (Archivio di Stato oppure Archivio del Tribunale) ciò dipende dall’epoca in cui si verificò l’Adozione.-

Dall’insieme dei documenti che costituiscono il fascicolo è rintracciabile il “Certificato di Battesimo” che, nella normalità non corrisponde a quello di cui dispone l’Adottato.-

In base a questo certificato, è possibile recarsi alla Curia dove sono conservati tutti i documenti battesimali e chiedere di esaminare la storia trascritta secondo le diverse vicissitudini attraversate dall'adottato e riportate al lato superiore del manoscritto.-

Normalmente, quelli di pertinenza degli Adottati ed Affiliati per i quali esiste la clausola "da donna che non vule essere nominata", questi, sono custoditi separatamente dagli altri.

Se si ha la fortuna di poter esamiare “De Visu” questo Archivio, in corrispondenza del proprio nominativo, si troveranno tutte le indicazioni relative al proprio nome, nonché i nominativi dei Testimoni presenti a quel Battesimo e, forse, sotto mentite spoglie, anche quello della madre naturale.-

Da questo certificato, come si è detto in precedenza, potrebbe essere possibile risalire al nome della Madre Naturale se proprio costei fu colei che presentò il Neonato al Sacerdote per il Battesimo.-

Non escludiamo il fatto che uno dei testimoni, caso molto raro, ma non impossibile, possa essere stata proprio la Madre naturale.

Proseguiamo:

Un altro documento molto importante è la “Cartella Sanitaria” che è di pertinenza dell’IPPAI e gestita dalla Provincia.

Questo documento è di estrema importanza perché era nella normalità e consuetudine che il neonato destinato all’Abbandono venisse affidato alla Madre Naturale per consentire la prima alimentazione con latte materno prima che la stessa "Madre" decidesse per l'abbandono in modo definitivo dichiarando la concessione dell'adottabilità o dell'affiliazione.-

Nella maggioranza dei casi questo certificato veniva compilato indicando il nominativo della puerpera che altro non era se non il nominativo della Madre Naturale.-

In aggiunta alle precedenti documentazioni esiste in certi casi, una certificazione di origine comunale che è il “Certificato di Assistenza al Parto”.-

Questo documento può rivestire una certa importanza solo se riferito ad Adottati o Affiliati per i quali le Madri Naturali non abbiano dichiarato di “Non essere Nominate”.-

Il certificato di “Assistenza al Parto” veniva redatto dalla levatrice solo se il parto avveniva in casa privata o presso l’ostetrica e non se il tutto avveniva in Ospedale.-

Nel caso di parto in Ospedale era di competenza di quest’ultimo compilare la Cartella di Ingresso e la Cartella Clinica con tutti i riferimenti al parto.-

Qualcosa di particolare ed aggiuntivo veniva o viene ancora redatto se il parto avvesse richiesto un intervento chirurgico come il "Taglio Cesareo"; - in queso caso, l'Ospedale avrebbe dovuto compilare un modulo appropiato e conservare il tutto in archivio.-

Questa certificazione includeva anche il nome della partoriente e tutte le caratteristiche del parto nonchè i nominativi di coloro che avrebbero assistito compreso Medici ed Assistenti.

E’ intuitivo che in questo caso non è possibile accedere alla documentazione per mancata conoscenza del nominativo della partoriente nonché la mancanza di legame diretto tra il presunto richiedente e la donna ricoverata ignorando in aggiunta la data di ingresso per il ricovero.-

E’ da aggiungere ai precedenti, anche l’Estratto di Nascita Integrale.-

E’ accessibile presso l’Anagrafe del Comune di origine e presso l’Archivio del Tribunale.-

Non riporta elementi risolutivi, ma indica i nominativi dei testimoni dai quali si potrebbe risalire a qualche collegamento con la Madre Naturale.-

Molto importante è il Foglio di Ingresso al Brefotrofio, ma esso non è accessibile se la Madre Naturale dichiarò di “Non Voler essere Nominata”.-

Nella maggioranza dei casi questo documento riporta il nominativo di colei che abbandonò il neonato.-

Per questa ragione è dubbio poter riceverne copia e ciò si verifica se in esso non vi è riferimento ad alcuna genitrice.-

Questo foglio viene identificato da un numero progressivo ed esso indica il numero progressivo del Ricovero secondo il giorno ed il mese ed ad esso sono legate tutte le informazioni che si accumulano nel tempo di permanenza del neonato presso la struttura.-

Un ennesimo documento che completa la documentazione è il “Fascicolo Personale” che raccoglie qualsiasi evento verificatosi, dal momento dell’ingresso del neonato a quello dell’Adozione o Affiliazione.-

Maggiori informazioni vengono fornite nelle pagine successive.