| Anno 1945: A tale epoca risale la prima emissione filatelica dell'Italia Repubblicana.- In effetti i primi 14 valori di
questa serie furono emessi il 1/10/1945, periodo questo della Luogotenenza la cui nomina toccò ad Umberto II di
Savoia, figlio di Vittorio Emanuele III.-
Dopo la proclamazione della Repubblica (2/6/1946),
furono emessi valori complementari che portarono
a 22 il totale dell'emissione detta "Democratica".-
Non è attribuibile ad alcun presidente
tale emissione e ne è prova la simbologia
adottata dai bozzetti.- Vedasi la "Catena spezzata", "la Semina del tralcio di ulivo", "il simbolo della Repubblica", il simbolo della "famiglia e della Giustizia uniti in un unico bozzetto".-
L'impronta Denicoliana non è propria,
ma il tutto risente delle tendenze politiche
dei componenti la "Costituente".-
La prima vera emissione che possiamo attribuire
al Presidente De Nicola è quella del 31/10/1946 denominata
"Avvento della Repubblica" che, prendendo a simbolo la Repubblica,
passa in rassegna le Repubbliche Marinare e si conclude con il Giuramento di Pontida.-
Dopo circa un anno e mezzo di silenzio filatelico,
si arriva al 1948 con la commemorazione di
S. Caterina da Siena, quattro valori di posta ordinaria più
due di posta aerea.- Arriviamo così
all'emissione filatelica detta "Risorgimento".- E' l'inizio degli errori politico
filatelici: Tutte le città sono rappresentate
dai dodici bozzetti, ciascuno con un avvenimento
storico risorgimentale ad eccezione di Napoli.-
A colmare la lacuna ed a seguito di proteste
giustificate, nacque, quattro mesi dopo,
l'espresso da L.35 che, con ritarbo, ricorda
anche Napoli.- La Presidenza fa sentire la
propria influenza e le Poste Italiane commemorano
di preferenza, avvenimenti culturali, eventi
industriali nonché ricorrenze storiche
legate al periodo del Rinascimento ad Unità
Nazionale.- Siamo nel settennio della Presidenza Einaudi.-
Sotto questa presidenza nacquero le prime
ordinarie che le Poste Italiane hanno adottato
fino all'emissione della serie Castelli d'Italia.- Vedasi la piacevole "Italia al Lavoro" con bozzetti rappresentanti le diverse
attività artigianali ciascuna significativa
della regione specifica.-
Segue a "Ruota", 1953/1955 la prima emissione dell'Italia Turrita meglio nota come "Siracusana" rappresentante appunto il fronte della
moneta di Siracusa del periodo della Magna
Grecia..-
Queste le basi delle Ordinarie Italiane.-
Nel 1955 inizia la Presidenza Gronchi che potremmo definire come l'infausto periodo
filatelico.-
Cambia la musica, le emissioni commemorative,
pur limitate come validità postale,
assumono tirature che toccano e superano
i dieci milioni.- Le commemorazioni sono
frequenti; si predilige il soggetto religioso,
tanto da inserire tra queste anche il "Centenario della prima apparizione della
Vergine a Bernadette".- Gli errori politico filatelici si fanno
sentire, vedi primo tra tutti i francobolli
emessi per la visita dello Scia di Persia.-
Furono distribuiti l'8/10/1958, mentre la
data di emissione risale al 27/11/1958.-
Il colmo fu (voluto o no) quando si volle
pubblicizzare e trasmettere ai posteri al
viaggio del Presidente in Argentina, in Uruguay ed in Perù.- Il 3 Aprile 1961, Lunedì di Pasqua,
giorno di emissione, nel primo pomeriggio
fu ritirato dalla circolazione il valore
da L. 205 - colore Rosa per un errore nella stampa dei confini del
Perù.- E' lecito pensare che al Poligrafico
non si conoscesse la geografia politica del
Sud America?
Il 6 Aprile però fu emesso un nuovo
valore da L. 205 - colore grigio e che servì anche a ricoprire quello
"Rosa" spedito per posta su buste Primo Giorno
con l'annullo speciale.- Queste le notizie
storiche al riguardo.-
Ma se ciò è vero, è vero anche che il giorno 3 Aprile i valori grigi da L. 205 erano pronti e disponibili per la
distribuzione perché, altrimenti, si troverebbero in custodia filatelica ben più buste affrancate con il famoso "205 lire
rosa" annullate regolarmente dalle Poste Italiane.-
Grande farsa filatelica quindi ed enorme
speculazione con il beneplacido dello
Stato..-
Nel 1961 fu ricordato anche Michelangelo con 19 teste di personaggi ricavati dagli affreschi della Cappella Sistina, ad
eccezione del valore da L. 200 che riproduce un auto ritratto di un Michelangelo ormai vecchio.-
Possiamo affermare, senza pericolo di smentita, che i bozzetti impiegati durante questa presidenza non sono dei migliori
ed indubbiamente, inferiori per gusto e significato a quelli del periodo Einaudi.-
La Presidenza Segni, breve per durata, dal 1962 al 1964, ricalca
per sommi capi, il periodo Gronchiano e,
dal punto di vista filatelico, ha un significato
limitato.- Siamo in pieno periodo di "pazzia
filatelica": Siamo nel post - boom economico
e tutti sembrano pervasi dalla mania di investire
in "Francobolli".- Lunghe file
caratterizzano gli sportelli filatelici delle
Poste e si assiste ad acquisti di pacchi
di fogli di francobolli da parte di privati,
non sicuramente collezionisti filatelici.-
Nel 1965 è Presidente Saragat: - Le emissioni filateliche cambiano di
contenuto; spariscono quelle a soggetto religioso
e si rinvigoriscono quelle inneggianti alla
Resistenza ed ad avvenimenti collaterali,
lo Sport, la Natura ed in genere, ricorrenze
ed avvenimenti sociali.-
Nel 1972 è ancora presidente un Democristiano,
Giovanni Leone.- Ricompaiono soggetti a carattere religioso
e l'Arte Italiana con autori ed opere viene
celebrata.- Viene proposto agli Italiani
ed al Mondo Intero il "Salvataggio di Venezia" con 5 bozzetti interessanti e significativi.-
Il 1973 è una buona annata per gli
artisti e l'Arte in genere.- Il Palladio, il Vignola, il Caravaggio vengono ricordati ed è proprio con
il Caravaggio che inizia la serie "Arte".
Hanno inizio pure le emissioni di Posta Ordinaria
"Ritratti di Artisti" e le "Fontane d'Italia", quest'ultime artisticamente riprodotte
dalla sapiente mano dell'incisore Eros Donnini.-
Del 1974 è la serie a soggetto "Turistico" che si ripeterà di anno in
anno: I bozzetti sono realizzati con una
certa cura, ma la stampa molto spesso ad
uno o due colori, lascia spazio a facili
falsificazioni che non si lasciano attendere.-
Il 12 Luglio 1978 è agli sportelli
filatelici la prima emissione della Presidenza Pertini: E' la quinta serie dell' "Arte Italiana".- In successione migliora la stampa
e si modificano i soggetti.-
L'acquerellista Raimondi viene scelto per il bozzetto del francobollo per
il Natale 1979 e, successivamente per la
tematica "Fiori d'Italia".- E' vero anche che sotto la presidenza
Pertini, il Poligrafico si è ricordato
che esiste un Lavoro Italiano ed a distanza
di trenta anni, ecco che compare un richiamo,
non più alla ricostruzione ed all'Artigianato,
ma un esempio a sprone di ciò che
gli Italiani sanno ancora costruire nel mondo
con il proprio lavoro.-
E' con questo plauso che vogliamo riferire
a questa Presidenza la migliore qualità
filatelica del nostro Poligrafico anche per
le opinioni espresse dalla "Consulta Filatelica" voluta a tale scopo.-
G. Notarbartolo
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