| DUBBI INIZ.LI | CREAZIONE | PREISTORIA | DILUVIO | Rit. Pag. Indice | Anunnaki |
Popoli Prediluviani Giganti |
|
|
Strane leggende relative ad avvenimenti lontani
nel tempo si tramandano da generazioni nei
ricordi di taluni popoli e, nella maggioranza
dei casi, non sono neanche vagliate e tenute
da conto.- In genere è cosi' ed esse nascondono effettivamente delle lontane realtà che pero', per accedervi, è necessario scomporle in diversi argomenti tra i quali sarà possibile estrarre con la logica probabilistica, solamente quelli che, composti con altre lontane notizie aventi altra origine ed ipotesi, supportate da elementi scientifici appropriati, ci consentono di risalire alla realtà che altri hanno vissuto e che per genetica ci hanno trasmesso in forma inconscia, per informarci.- Per questa ragione ed in considerazione che quegli eventi lontani si possano verificare una seconda volta nella stessa forma o diversamente, ma con un medesimo contenuto ed in ogni caso, nel cercare di chiarire avvenimenti che oggi ci sembrano assurdi ed impossibili, e' opportuno avventurarsi alla ricerca di un qualcosa che unisca le nostre conoscenze attuali con quanto e' il contenuto di alcuni eventi che come leggende oppure come accenni storici, ci sono pervenuti.- Tra i tanti che si potrebbero annoverare, scegliamo in prima analisi, i seguenti: Le Civiltà esistenti prima del Diluvio: Dati storici concreti non ci sono pervenuti e solo una ricerca archeologica approfondita con una datazione dei reperti più consone alle realtà temporali potrà inserire i diversi tasselli della ricerca nel loro giusto posto secondo i tempi che oggi siamo usi adoperare per la vita quotidiana.- Gli unici indizi scritti che abbiamo sono quelli che troviamo leggendo la Torah quando nella Genesi, si parla della creazione.- Dopo la prima descrizione che riguarda le fasi della Creazione e la sequenza degli eventi che con una sbalorditiva realtà scientifica si susseguono con una logica stranamente reale secondo un processo d'accrescimento progressivo, la seconda parte riguarda la formazione dell'Eden ed in successione, la creazione dell'uomo Adamo.- Dalla descrizione emerge un dato che porta la collocazione dell'Eden in un periodo temporale compreso tra la formazione dell'Universo e la presenza di qualsiasi forma vivente.La sequenza temporale della Creazione, come risulta dalla Torah, è la seguente: Primo giorno o era - Creazione della Luce.- Evento del Big Bang secondo i dati scientifici.- Secondo giorno o era - Creazione del cielo e di qualsiasi forma stellare dell'universo. Terzo giorno o era - Creazione della terra come elemento di raccolta della vita con la presenza delle acque. Quarto giorno o era - Creazione della vita vegetale.- Quinto giorno o era - Creazione dei sistemi planetari in modo organizzato con un loro scopo ormai definito.- Sesto giorno o era - Creazione della vita animale in una sequenza logica ed evolutiva con inizio da quella acquatica, in successione, quella relativa ai volatili.- Infine, gli animali terrestri per concludere con l'uomo nella forma di maschio e femmina come tutti gli esseri viventi.- Nel capitolo successivo, la Genesi descrive la creazione del Giardino dell'Eden con queste parole: Non vi era ancora sulla terra alcun arbusto della campagna e nessuna Erba della campagna era ancora spuntata perché l'Eterno DIO non aveva fatto piovere sulla terra e non vi era l'uomo che coltivasse il suolo. Ma dalla terra saliva un vapore che irrigava tutta la superficie del suolo.- Allora l'Eterno DIO formo' l'uomo dalla polvere della terra, gli soffio' nelle narici un alito di vita, e l'uomo divenne un essere vivente. Ora il SIGNORE IDDIO sin da principio aveva piantato un paradiso di Delizie; ivi pose l'uomo da LUI formato.- Produsse il SIGNORE IDDIO Dalla terra ogni albero bello a vedersi e buono a mangiarsi; inoltre, l'Albero della vita nel mezzo del paradiso, e l'albero della scienza del bene E del male. Queste parole potrebbero modificare il concetto di una unica Creazione come e' stata sempre intesa, ma quando si legge «SIN DA PRINCIPIO» l'inizio della Creazione e l'Eden vengono ad essere due eventi paralleli e non consequenziali.- La crescita evolutiva dell'Eden è pari a quella dell'Universo prima e della terra poi.- Una immagine simile è riportata da una antichissima idea mesopotamica che fa riferimento ad un giardino divino inteso come una dimora di luce, ripieno di pietre preziose.- La stessa Torah , nel libro di Ezechiele, con l'elogio del re di Tiro offre lo spunto per una descrizione dell'Eden in cui la grande quantità di gemme che decora l'abito del re ricorda da vicino il paesaggio minerale delle leggende mesopotamiche.- Come avviene nella creazione dell'Universo materiale cosi' e' ipotizzabile per l'Eden, ovvero un opposto che sia esattamente l'inverso.- Dalle scritture successive questo giardino, secondo una logica di bivalenza, dovrebbe corrispondere un suo opposto che ha effettivamente un riscontro ed esso è la Geenna.- Un aiuto a quest'ipotesi che si mantiene a livello filosofico senza che il nostro mondo possa averne un riscontro tangibile secondo il metodo sperimentale, è seguire il pensiero ebraico secondo il simbolismo della letteratura Giudaica che, lungo un periodo di più di tre millenni ha esplorato tutti o quasi gli usi biblici di quel popolo.- A questo punto è opportuno esaminare il pensiero Israelita ed in particolare quello dei Maestri della tradizione post biblica che considerarono l'esilio dal giardino dell'Eden come un evento solo temporaneo, poiché ritennero che una forza ineluttabile riportasse tutte le anime alla loro origine.- La strada di questo ritorno era tuttavia duplice, poiché rifletteva una fondamentale dicotomia mondana; il contrasto tra il popolo Ebraico e le altre nazioni, che causava la divisione dello spazio ultra terreno in giardino di Eden e Geenna, il primo riservato ai figli di Israele ed il secondo concepito come un luogo di sofferenza per le altre genti.- Mentre Israele sarebbe, infatti, tornato all'Eden lungo il cammino segnato dal simbolismo coerente delle prescrizioni bibliche, il ritorno dei Gentili parve un processo negativo privo di qualsiasi consapevolezza e sofferto passivamente.- La Geenna poteva pertanto essere vista come una specie d'immagine speculare dell'Eden, quasi una negazione retorica, che serviva a conferire maggiore valore alla ricompensa in serbo per gli Ebrei.- Pur nella loro sostanziale differenza di qualità, i due luoghi erano immaginati assai prossimi l'uno all'altro, come si legge nell'Ecclesiaste rabbah, una raccolta midrasica, redatta probabilmente nel secolo VIII dell'era volgare con materiale d'età' tardo antica.- La menzione dell'Eden ed il successivo allontanamento dell'Adamo da esso, portano la famiglia ormai costituita con il bagaglio della conoscenza acquisita, ad essere mescolati con altri esseri che dovevano aver raggiunto ormai lo stato umano, ma evoluti fuori dall'Eden.- In effetti, si sta ipotizzando una doppia visione della creazione in cui l'essere umano è sdoppiato in due stirpi distinte di cui una è in possesso di elementi istintivi derivanti dal genere animale ed una seconda, che dopo aver avuto accesso alla conoscenza, anche se allo stato embrionale, è già consapevole delle leggi e funzioni essenziali dell'universo.- E' una pura ipotesi, ma se si confronta con reperti archeologici preistorici e deduzioni secondo una logica probabilistica, l'ipotesi potrebbe aprire una porta che farebbe vedere le diverse questioni circa l'evoluzione del genere umano sotto un altro orizzonte più ampio.- In realtà, siamo a conoscenza dell'esistenza d'innumerevoli siti archeologici che ci mostrano graffiti o pitture rupestri in cui sono raffigurate innumerevoli scene di caccia.- Già la caccia si può considerare un'attività umana per la sopravvivenza giornaliera simile a quella animale e da essa discendente.- Non bisognerebbe ignorare quanto ci č pervenuto dai Sumeri con la menzione del Pianeta Nibiru ed i suoi abitanti Anunnaki e l'influenza che questi abbiano potuto avere su quelle genti primordiali. - Per maggiori informazioni in merito, consigliamo la lettura del capitolo relativo a questo argomento.- Ved. Anunnaki. E' evidente che un essere con maggiore evoluzione rivolge la sua ricerca per la sopravvivenza ad altri modi meno dispersivi per procurarsi il necessario alla vita.- N'è che l'Adamo ed i suoi discendenti prossimi si dedichino ad attività più evolute per la risoluzione del problema giornaliero.- Caino ed Abele, come e' scritto, sono rispettivamente agricoltore, il primo ed allevatore il secondo.- La storia e' nota; Caino uccide Abele e viene allontanato dalla famiglia di origine e costretto a vagare tra le altre genti.- Con Caino, viene a formarsi una nuova stirpe che, dall'unione tra il figlio di Adamo ed una femmina la cui origine è sicuramente discendente da quel genere umano derivato dall'evoluzione dell'essere animale, nasce un figlio cui è posto il nome di Henoc. - Caino inoltre, fonda la prima città a cui impone il nome del figlio.- Henoc quindi è anche la prima città di cui si fa cenno dell'Era preistorica.- In parallelo alla discendenza di Caino, si va formando una nuova stirpe che prende origine dal terzo figlio nato da una terza unione di Adamo ed Eva e gli fu dato il nome di Set.- E' implicito che Set si unisse con una donna e che questa donna o femmina abbia avuto origine da un'unione diversa da quella d'Adamo con Eva ovvero degli Adami quindi esistenti e derivanti da esseri umani simili ma non uguali.- Da questa seconda stirpe si arriva, secondo le Sacre Scritture, a Noè.- Tra Adamo e Noè si moltiplicano le unioni e le famiglie di genere simile, ma contemporaneamente si manifesta una nuova formazione pseudo umana che, come riportato dalle Sacre Scritture, dovrebbe essere derivante da femmine umane che si uniscono con esseri diversi e non di questa terra.- La Torah riporta testualmente Genesi 6 - Ora, avendo gli uomini cominciato a moltiplicarsi sopra la terra, ed avendoprocreato delle figliole, i figli di DIO, che videro essere belle le figlie degli uomini, si presero in mogli fra tutte, quelle che loro piacquero.- Disse IDDIO:Lo Spirito MIO Non Abiterà nell'Uomo Per Sempre, perché Egli E' Carne; ed i Suoi Giorni Saranno Centoventi Anni.- Or v'erano dei giganti sulla terra in quel tempo, perché, dopo che i Figli di DIO si congiunsero alle figlie degli uomini, ed esse generarono questi uomini forti e robusti, famosi nei secoli.- Da queste parole emerge, anche per coloro che non vogliono credere, un qualcosa che lascia intendere la presenza d'esseri molto forti e, come dimensione, differenti da quelli che siamo abituati a concepire secondo le informazioni che abbiamo assimilato.- In realtà, fino ad oggi non si è avuto alcun riscontro dal ritrovamento di reperti ossei umani d'esseri preistorici di dimensioni fuori degli standard conosciuti, ma se i reperti ossei mancano, non sono assenti reperti di opere e manufatti che non trovano collocazione storica secondo le tecnologie moderne e le concezioni scientifiche attuali.- Queste opere sono in realtà dei blocchi monolitici di roccia calcarea lavorata nonché elementi architettonici d'elevato peso che sembra impossibile siano stati realizzati in tempi cosi remoti.- Blocchi granitici lavorati se ne trovano un poco ovunque ed in tutti i continenti, ma in particolar modo nel continente afro asiatico e nella parte medio orientale dell'Europa.- Un carattere tutto particolare riveste quanto c'è tramandato circa lo Zed che, secondo le iscrizioni tombali egizie e riferimenti babilonesi, doveva essere costituito da blocchi sovrapposti di granito scuro del peso ciascuno di circa 400 Tonn.te per terminare, nella parte superiore, con tre terrazze dello stesso materiale.- Alcuni egittologi ritengono che quest'elemento diciamo architettonico sia stato scomposto e trasportato dalla Mesopotamia in Egitto e racchiuso all'interno della Piramide di Cheope dopo essere stato, in precedenza, collocato alla sommità della Piramide di Kefren.- A che cosa servisse, oggi non lo si sa e, forse e' da escludere trattasi di elemento a carattere religioso, ma piuttosto di un oggetto collegabile a qualcosa che interesso' esseri viventi a cui non doveva mancare la forza fisica e la conoscenza di tecniche di lavorazione di materiali cosi' duri e pesanti.- La nostra mente non è portata a concepire manufatti cosi' imponenti e tanto meno una loro collocazione per gli usi a noi noti, ma se si unisce ad essi anche delle cognizioni astrofisiche, è possibile ipotizzare che effettivamente esseri derivanti dall'unione di entità sovrannaturali e l'essere umano abbiano potuto avere informazioni scientifiche e tecnologiche che noi possiamo semplicemente immaginare.- Altri elementi megalitici si trovano al di sotto al tempio di Giove di Baalbek in Libano che è ad oggi il più grande tempio costruito dai Romani.- Questo tempio è eretto sopra enormi blocchi di granito che costituivano il basamento di una costruzione megalitica che è considerata il più antico manufatto del mondo.- (Riferimenti attinti dalla rivista HERA n.7/8 -Luglio/Agosto 2000) Questo tempio e' costruito al di sopra di un basamento di pietre disposte in file sovrapposte e visibili sotto le colonne.- Al di sotto di questo basamento ne esiste un secondo alto ben 13 metri rispetto al livello del suolo.- Una parte del basamento e' stato realizzato con blocchi di granito delle seguenti dimensioni: Mt.4xMt.9,5 x mt.3,5 di profondità sappiamo che il peso specifico del granito e' di 2300 - 2600 Kg./ m3, per cui avremo: Volume del manufatto: mt. 9,5 x mt. 4 x mt. 3,5 = 133 m3 Il peso specifica del granito e' 2.300 - 2600 Kg/m3 per cui avremo: m3 133 x 2300 = 305.900 Kg.= 305,9 Tonn. nel primo caso e: m3 133 x 2600 = 345.800 Kg.= 345,8 Tonn. nel secondo. Come e' possibile vedere, il peso di questi blocchi di granito lavorato è ciclopico, ma se poi si osserva una trave che ancora giace nella cava prossima alla costruzione alla cui sommità si erge il tempio di Giove, allora il peso diventa proprio impossibile per le nostre attuali possibilità' tecniche sia per concezione, sia per la sua realizzazione e successivo impiego in qualsiasi costruzione.- La trave di cui si sta parlando e' soprannominata Pietra del Sud ancora unita alla vena madre e misura 21 mt. di lunghezza, mt.10 di altezza ed uno spessore di 4,5 mt.- (Dalla rivista HERA) Il suo peso risulta: mt. 21 x mt. 10 x mt. 4,5 = m3 945 seguendo lo stesso calcolo in precedenza esposto e considerando il medesimo peso specifico, avremo: m3 945 x 2300 = 2173500 Kg. pari a 2173,5 Tonn. minime e come massimo: m3 945 x 2600 = 2457000 Kg. pari a 2457,0 Tonn. Questo e' solo un esempio di manufatti che escono fuori dalle nostre concezioni, ma di questi elementi granitici ne esistono un poco dovunque e tutti sono realizzati in pietra scura monolitica.- Un altro esempio di costruzione megalitica la si trova in Etiopia ed e' praticamente sconosciuta.- -Essa si trova in Bhar Dar sul lago Tana a 2500 mt s.l.m. ed è costituisce un muro difficilmente distinguibile all'occhio non abituato e stimolato alla ricerca.- I blocchi di granito hanno una dimensione di mt. 5,5 di altezza, mt. 6 circa di lunghezza e mt. 7 di profondità'.- Il peso di ciascun componente, risulta: volume: mt.5,5 x mt.6 x mt.7 = 231 m3 pari a: m3.231 x 2300 = 531300 Kg.= 531,3 Tonn come minimo e m3.231 x 2600 = 600600 Kg.= 600,6 Tonn come massimo.- -Sono queste costruzioni impossibili per quelle zone in cui non si dispone, oggi di mezzi e conoscenze tali da giustificare anche minimamente che, in ere tanto lontane si potesse disporre di tecnologie cosi' progredite.- Da menzionare anche se di epoca storica, sono le molteplici stele di Axum di cui non si riesce a spiegare la ragione della loro esistenza ed a che servissero.- Le cave da cui provengono dista dal sito circa 40 Km. per cui è immaginabile l'enorme quantità' di uomini e mezzi necessari all'estrazione dalla roccia madre ed il trasporto nell'attuale sito.- Sono oggetti strani in quanto presentano sulle superfici laterali, disegni scolpiti a mo' di finestre che poco hanno in comune con altre rappresentazioni egizie o similari.- A quale funzione fossero adibiti non è comprensibile e tanto meno si riesce a scoprirlo dalle leggende che circolano tra quelle genti.- Della stessa zona è il sito della La Libella in cui esiste un palazzo ricavato interamente dalla roccia madre e che non presenta alcun mattone o intonaco, ma tutto il fabbricato è ottenuto tramite scultura della roccia : Le genti locali lo chiamano «Beta Maria» ovvero casa di Maria.- Di quest'argomento se ne parlerà anche in seguito.- L'esistenza di manufatti di cosi' elevato peso porta ad immaginare o meglio a cercare di individuare, in prima analisi, a quali mezzi tecnici siano ricorsi quelle genti per manipolare masse granitiche cosi' imponenti.- E' possibile solo ipotizzare quali tecnologie siano state impiegate ed escludendo la sola forza muscolare umana, anche con un eventuale apporto di forza aggiuntiva animale, si arriva a supporre che, con molta probabilità, quegli uomini potevano aver usato dei sistemi del tipo repulsivo, tipo magneti, che potevano ridurre se non azzerare, l'immane peso dei blocchi di granito.- Il granito lo si può assimilare ad un insieme di cristalli e come tale poterlo manipolare come elemento idoneo a sistemi Laser e similari.- Se impiegato come fonte Laser, allora e' ipotizzabile anche un sistema di comunicazione a lunga distanza se non, addirittura, un sistema di trasporto.- Solo una più approfondita ricerca potrà svelare il mistero che circonda questi immani blocchi di pietra e le loro funzioni.- Si può essere certi però che l'origine dei manufatti non sia il frutto di esseri umani come noi siamo abituati a pensare e, forse, sarebbe meglio accettare le indicazioni che ci provengono dagli antichi scritti biblici.- Se si ipotizza l'esistenza di sistemi di trasporto che potevano avvalersi di energie differenti da quelle a noi note, allora è anche spiegabile la presenza di concomitanti similitudini in zone del pianeta terra tanto distanti tra loro.- Da queste supposizioni o teorie è possibile scindere la preistoria in tre linee differenti: La prima inerente a popolazioni originatesi dal processo evolutivo animale che si distribuirono nel tempo, un poco ovunque sul nostro pianeta; la seconda originatasi dalla stessa gente, ma che fu soggetta ad influsso di entità sovrannaturali e la terza, scissa in due linee che usufruendo di femmine della prima linea, si moltiplicarono dando origine a stirpi separate che, individualmente, seguendo le indicazioni e volontà del DIO unico e Creatore e per SUO volere, da una di esse, si produsse Israele come popolo destinato ad essere testimone vivente della volontà del vero DIO.- Quanto si sta dicendo, presuppone l'accettazione del concetto di DIO unico e Creatore del tutto, ovvero il DIO di Israele e non quanto le molteplici religioni somministrano al genere umano al solo fine di sottomettere le genti per i più disparati interessi materiali.- Emerge, quindi la necessità di fare una netta distinzione tra Fede e Religione.- Occorre quindi, non essere religiosi, ma disporsi in modo favorevole verso la concezione Israelitica e considerare, non solo quanto ci perviene dalle Sacre scritture bibliche, ma tener conto anche del pensiero ebraico con il proprio simbolismo, ricercando in esso la spiegazione agli innumerevoli dubbi che sorgono quando si cerca di collegare fatti lontani di popoli le cui origini siamo ritenuti a pensare, essere uguali per tutti, ma che stesso gli elementi tangibili come i reperti archeologici, ci indicano differenti e non collocabili nel medesimo tempo storico. - Un elemento che possiamo assumere come essenziale, è il concetto di ruota.- Ad essa ed alla scrittura, possiamo dire, essere legati tutti i processi a maggiore evoluzione.- E' molto strano che le civiltà del continente americano non abbiano avuto necessità della ruota ed il concetto ad essa legato e riferito al trasferimento della forza e dall'utilità che ne deriva dal suo impiego nei campi di applicazione della vita quotidiana.- In Mesopotamia e secondo Israele, la ruota è legata principalmente al carro ed il carro rappresenta normalmente il concetto di potere e nello stesso tempo, viene attribuito a tutto ciò che sovrasta come il concetto del carro celeste, il carro dei re, etc., etc. Per quanto concerne l'aspetto di quelle civiltà che si dedicarono a costruzioni megalitiche in periodo preistorico, è possibile fare un distinguo tra due linee che si potrebbero definire nel modo seguente: La prima, potrebbe appartenere ad un ramo umano che attribuiva alle divinità individuate nel sole e a tutto ciò che da esso dipende nonché alla grandezza dello stesso, ricambiando con ciclopiche costruzioni in pietra che fungevano da tempio e da osservatorio solare.- Vedi per esempio Stonehenge e similari.- La seconda, con una cognizione scientifica più evoluta che, oltre alle costruzioni di grandi dimensioni, era in grado di muoversi con maggiori capacità e possibilità, verso i diversi punti della terra formando ivi delle colonie distaccate.- Questa seconda civiltà non avrebbe però avuto il tempo necessario per travasare tutte le informazioni conoscitive della patria di origine perché sarebbe scomparsa nella stessa maniera di come si era manifestata.- Non collegherei a questa seconda via la mitiga Atlantide di Platoniana memoria, salvo eventuali documentazioni archeologiche a conferma, in quanto lo stesso Platone, in veste di storico, lo possiamo definire anche come un cronista di notizie non espressamene di vera storia, ma anche come colui il quale ci ha informato di dicerie e leggende carpite nei più diversi ambienti senza un probabile controllo circa la veridicità delle informazioni e la loro provenienza.- Un dato di fatto lo possiamo considerare vero ed attendibile.- Ad un certo momento della storia del nostro pianeta si è verificato un evento catastrofico che cancellò molto di quanto era in quell'epoca e riportò tutto ad un nuovo stadio della conoscenza, annullando molto di ciò che era in precedenza. Argomenti Correlati |
![]() |