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Parte Terza - EVENTI LONTANI -
- IL DILUVIO -
Dai Sumeri ai Babilonesi, dagli Egizi ed in qualche maniera allusiva, anche da ciò che ci è pervenuto dalle lontane Americhe, si fa cenno ad un mutamento repentino delle condizioni climatiche del nostro pianeta che sarebbe avvenuto tra 12000 e 10000 anni dalla nostra era. -
I testi biblici parlano del Diluvio come una punizione divina causata dal grande abominio che si era venuto a determinare tra gli uomini tanto da esasperare il Creatore che decide di eliminare la vita stessa da questa terra.-
Credenza religiosa o meno, di certo un qualcosa si verificò tanto da far sparire molto, ma secondo me, non tutto di quanto era lo scibile di quelle lontane civiltà umane.-
Come si è detto riferimenti ad una catastrofe ambientale li troviamo nelle antiche leggende di quasi tutti i popoli, ma le prime menzioni sono quelle dei Sumeri che possiamo definire come "I Custodi del Diluvio" dei quali però si sa ben poco.-
Di essi si è a conoscenza che comparvero in Mesopotamia verso il IV millennio a.C. ed erano possessori di una cultura complessa e progredita per l'epoca in cui queste genti prosperarono.-
In un testo tradotto da una tavola di argilla la cui datazione risalirebbe al III millennio a.C., si legge:
" Colpi di vento e tempesta precipitavano mentre il Diluvio inghiottiva la Capitale, e quando dopo sette giorni e sette notti, il Diluvio ebbe ricoperto il paese e, la barca fu sballottata in preda ai venti, sulle acque, Utu riapparve illuminando cielo e terra! - Ziusudra fece allora nella barca un'apertura attraverso la quale Utu il prode illuminò tutto l'interno ..."
Con questi cenni è possibile fare delle sostituzioni ed in seguito ci troveremo con quanto è scritto nella Genesi quando si parla di Noè e del Diluvio Universale.-
Dal testo Sumero si possono dedurre diverse circostanze che paragonate al testo biblico, indicano che proprio i Sumeri erano prima del Diluvio e che vissero quell'evento in quanto riportano come la città o Capitale ovvero luogo di centralità di quel popolo, venne distrutta e sommersa proprio dall'acqua ed il tempo del cataclisma fu di sette giorni dopo dei quali il Paese, quindi luogo limitato, fu sommerso dalle stesse acque.- In successione si legge di una barca in preda ai venti che soffiavano e sballottata sulle acque fino a quando Utu, la divinità Sumera che in effetti era il dio Sole, riapparve illuminando cielo e terra.- In successione si parla di Ziusudra (Noè) che fece allora nella barca un'apertura attraverso la quale Utu, (il Sole) il prode illuminò tutto l'interno .....-
Dal medesimo testo si attingono altre informazioni che riportano alla creazione dell'uomo dalle origini fino all'epoca del diluvio stesso.- Mettendo a confronto gli scritti Sumeri e la Genesi si trovano molte somiglianze tanto da confondere lo scritto biblico come un derivato di quello Sumero in quanto la concezione ebraica sulla Creazione è posteriore e risale a circa due millenni dopo il periodo Sumero.-
Ma questo sarebbe vero se si attribuisse solo alla scrittura la documentazione storica del popolo di Israele ignorando il sistema ebraico di memorizzare tutto ciò che era ed è documentazione storica e religiosa discutendone e ragionando tra loro su ogni argomento per fissare nella memoria ogni contenuto dei testi.-
E' vero anche che durante la prima diaspora, il popolo ebraico venne in contatto con la civiltà babilonese, sotto il sovrano Nabucodonosor derivante dalla civiltà Caldea la quale aveva assimilato già da diversi secoli quanto era stato il retaggio Sumero.-
Ma è anche ipotizzabile che proprio dai Sumeri discenda il popolo di Israele e che l'Abramo biblico sia stato di origini Sumere, con una impostazione monoteista derivante da una tradizione memore dell'evento creativo voluto e realizzato dall'unicità del Creatore.-
Dalle informazioni in nostro possesso e da quanto ci è pervenuto grazie a testi realizzati in scrittura cuneiforme conosciamo dati economici, di politica e militari nonché relativi alla religione sumera.- Essi come comparvero cosi' scomparvero dalla scena mesopotamica sopraffatti da altri popoli, ma lasciarono ai nuovi venuti il loro patrimonio culturale.- In realtà essi rimasero attivi per ben tre millenni fino a quando gli Accadi riuscirono a rimpiazzarli.-
I Sumeri con i loro scritti ci confermano l'evento Diluvio in tutto il suo aspetto catastrofico e come lo vissero nella loro terra di origine.- Quale essa sia stata non si riesce ad averne conferma anche se si ipotizza una terra in prossimità del fiume Indo con forti legami con la civiltà Indo - Iraniana, ma il mistero continua e solo documentazioni archeologiche potranno svelare questo arcano.-
Che il Diluvio si sia veramente verificato, questo è certo come certe sono le distruzioni che si verificarono; come questo evento si sia determinato non si sa ancora e solo delle ipotesi è possibile formulare cercando di attribuire ad un evento estraneo al sistema terra l'energia sviluppatasi per causare la catastrofe come ci appare a distanza di diversi millenni.-
L'epoca a cui far risalire l'evento è collocabile intorno a 10.000 anni a. C. ed elementi a cui far riferimento li si possono trovare in diversi punti della terra non ignorando certo l'Egitto e la presenza di quel monumento che è la Sfinge.-
Quale sia stato il mezzo la cui azione abbia determinato gli effetti di quel cataclisma, al momento esistono solo alcune ipotesi, ma non ancora si è arrivati a provare secondo il metodo sperimentale, l'elemento originario da cui è scaturito quel disastro che oggi viene definito come Diluvio Universale.-
Un elemento inconfutabile è che uno degli elementi naturali che avrà maggiormente influito come distruttivo, è l'acqua nelle sue forme di mari e pioggia.-
Possiamo anche ammettere che la causa di tale crisi del sistema terra possa essere stato un qualche elemento esterno al sistema stesso quindi, riconducibile a meteorite o cometa.-
Non sempre le teorie o ipotesi vengono formulate nel chiuso di laboratori o ambienti dove gli argomenti vengono sviscerati ed approfonditi confrontando il parere tra esperti; molte volte avviene in forma casuale osservando luoghi ed aspetti che portano a riflettere avvicinando quanto si vede a lontani eventi appena accennati o reminiscenza di studi qualche volta anche abbandonati.-
Su questo argomento ho avuto l'opportunità di osservare una strana conformazione naturale che mi indusse a collegare l'evento preistorico alla visione che si offri' ai miei occhi durante una prolungata permanenza in Etiopia, nella zona di Bar Dar, agglomerato urbano sulle sponde del lago Tana.-
Osservando il sito, fui colpito nel vedere che le montagne in direzione Nord - Ovest costituivano come un gigantesco canalone dove le cime delle montagne risultano tagliate e discendenti verso il lago stesso.- Dalla parte opposta non figura nessun innalzamento della terra ed il tutto termina in un grande alto piano pianeggiante che si distacca dal limite del livello del lago di appena qualche metro.-
Spinto da curiosità, mi misi alla ricerca di informazioni storiche e scientifiche sul lago e riuscii ad apprendere che esso ha una profondità costante media di 40 metri per tutta la distesa ed anche in prossimità dei molteplici isolotti che caratterizzano la zona, la profondità si mantiene costante .- La pianura a Sud - Ovest, dove avevo effettuato dei prelievi di terra a profondità oscillanti tra il metro e due metri mi indicarono una polvere molto fine di colore nero intenso come di materiale bruciato ed elementi geologici indicarono un'epoca oscillante tra i 7000 ed i 10.000 anni dalla sua formazione quindi, non molto antico.
Questi furono gli elementi di riscontro pratico che stimolarono una ipotesi che poneva alla base del ragionamento la probabile caduta in quel luogo di un corpo estraneo di grandi dimensioni.-
Questa è l'ipotesi a cui ho cercato di abbinare alcuni calcoli di traiettoria e di velocità di una ipotetica massa che arrivando al suolo, avrebbe potuto determinare un cratere cosi' grande nel quale si sarebbe di conseguenza incastrata.- Alcuni risultati mi hanno indotto a considerare che quella massa estranea e la sua velocità di impatto, potevano aver originato l'avvallamento poi allagato dalle acque del Nilo Azzurro provenienti dal Lago Vittoria che transita proprio in quelle vicinanze.-
Questo per quanto concernente la formazione del lago mentre l'aspetto disastroso lo si potrebbe individuare nell'impatto della massa estranea che avrebbe ceduto la sua energia cinetica al nostro pianeta determinando una oscillazione repentina dell'asse terrestre.-
I dati da cui si può partire, sono:
Velocità d'impatto al suolo : 80.000 Km/h.
Elementi chimici costituenti la massa d'impatto: Ferro, Roccia granitica, 10% elementi leggeri.-
Superficie del Lago Tana: 3600 Km2 (Chilometri quadrati)
Diametro presunto del meteorite: 60% della superficie liquida del Lago.
Dimensioni piane del Lago Tana: 75 Km. di
lunghezza per 60 Km. di larghezza.
Profondità del Lago: 40 mt.
Peso specifico medio del Meteorite: 1800 Kg./m3.
Immaginiamo l'oggetto assimilabile ad una forma Sferica, avremo che il volume sarà:
V=3/4 x 3,14 x r al cubo (r3):
r= 60 Km./2 = 30 Km. di cui il 60% utile per il calcolo, per cui avremo:
Raggio r = 30 Km. x 60 / 100 = 18 Km.
V = 2,355 x 3375 = 7949 Km.3 (Chilometri cubici) = 7949000000 m3 ed il peso:
P = 7949000000 x 1800 Kg./m3 = 14308200.000.000 Kg. = 14.308.200.000 Ton.
e = ½ m x V2 = ½ x 143082 x (10)8 x (50000 x 3600) = 71541 x (10)8 x 180000000 youle;
Come si può vedere le entità in gioco sono notevoli, ma non sufficienti a determinare uno spostamento dell'asse terrestre se non una semplice oscillazione dello stesso. - Gli effetti in ogni caso, se analizzati ed applicati si possono identificare in terremoti, immense ondate marine e dei laghi all'epoca esistenti, distacco di ghiacciai nonché formazione di grandi Iceberg vaganti negli oceani.- Il tutto però con un contenuto localizzato in prossimità delle coste e nelle zone ad alto grado di sismicità. -
Alcuni riscontri si sono trovati analizzando gli strati geologici in prossimità della città di Ur dei Caldei in Mesopotamia, ma ancora la scienza ufficiale non riconosce la vera portata del disastro preistorico ed ultimo nel tempo rispetto all'era che viviamo e tanto mento riesce ad indicare con certezza la datazione dell'evento se non verranno effettuate delle rilevazioni del fondo del lago con carotaggi ad una profondità non inferiore ai 100 mt..-
Di certo il Diluvio, pur avendo interessato l'intero pianeta, sarà stato vissuto e tramandato per singole popolazioni in modo che oggi ci sembri localizzato in taluni siti della terra.- Cosi' si sente parlare del Mar Nero, del Mar Caspio e zone limitrofe, ma segni tangibili si possono trovare in tutte le parti del pianeta. -
Senza alcun dubbio, non ci sarà stata la distruzione di tutto il genere umano con la sola sopravvivenza del biblico Noè, ma di Noè ce ne saranno stati molti come anche del genere animale.-
E' anche appurato che una parte di una certa umanità è sicuramente sparita e si può dire che ad essere annientata è quella che sicuramente non era allineata con la cultura relativa al tempo corrente, ma sicuramente possedeva cognizioni superiori che oggi possiamo constatare solamente da ciclopiche costruzioni e tecnologie avanzate impiegate per la realizzazione di opere che ci stupiscono non trovando un nesso logico tra il nostro sapere e la grandezza che si manifesta ai nostri occhi.-
Ricordi lontani affiorano dai papiri egizi e da quanto i sacerdoti hanno voluto tramandare; - solo il collegamento dei diversi scritti e la loro interpretazione connessa ai diversi periodi storici potrà darci un'idea concreta di ciò che fu.-
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Vista della cascata di Ty Sabbay - Nilo Azzurro - Sul fondo a destra è il Lago Tana ed a sinistra si possono vedere, appena accennate le montagne (fuori foto), che proseguono tracciando con le vette una netta traiettoria balistica di impatto.
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