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MANIFESTAZIONI ALIENE DEL PERIODO FARAONICO

CAPITOLO 10

Abbiamo visto che la Prima Dinastia di Faraoni è seguente ad un periodo di tempo antecedente al 3000 a. C. (Periodo Predinastico) in cui il governo del popolo egizio era condotto da Dei o Semidei e la serie di costoro termina con la figura di Horus Narmer anche chiamato da molti egittologi come Faraone Menes.

Non abbiamo significativi ritrovamenti archeologici che indichino un qualcosa di alieno nelle personalità di questi Faraoni se non la grande capacità di sfruttare la pietra e la cultura agricola sulle sponde del Fiume Nilo.

Si arriva dopo il Faraone Menes alla 1° Dinastia Tinita e fino alla 4° Dinastia (2630 al 2510 a. C.) non si hanno cenni strani o incoerenti con gli sviluppi evolutivi dissonanti.

Durante la 4° Dinastia, con il Faraone Cheope sembrerebbe iniziare un periodo in cui compaiono costruzioni di immane grandezza come le Piramidi che rappresentano un segno evidente di una accresciuta capacità culturale architettonica e matematica, ma stranamente il fenomeno si attenua o meglio sparisce con la Piramide detta di Micerino (2535 al 2510).




Le tre Piramidi della piana di El Giza


Queste opere si distinguono per le loro dimensioni, ma non contengono cenni storici tramandati come geroglifici o iscrizioni che indichino la loro finalità effettiva e per tale ragione, per il momento, agli occhi degli studiosi attuali rimangono solo finalizzate per uno scopo tombale.

Tralasciamo momentaneamente la manifesta capacità del Faraone nel riconoscere individui o entità non terrene come accadde nel caso della donna ebrea di grande bellezza che gli fu condotta per far parte dell’harem reale e che era la moglie del Patriarca Abraamo il quale aveva dichiarato alle guardie del Faraone, per timore di essere ucciso, che quella donna era sua sorella e non la moglie.

La collocazione temporale di questo evento dovrebbe essere avvenuto durante il periodo in cui i Faraoni erano Semidei (periodo predinastico) e governarono su quel popolo.

Arriviamo al Faraone Nabtauira Montuhoteph IV della XI Dinastia (Medio Regno 1998 – 1991 a. C.) che condusse gli Egizi in una spedizione nello Ouadi Hammamat contro tribù troglodite e durante la loro permanenza in quel territorio furono testimoni di "Apparizioni pseudo Divine" che li turbarono profondamente.

Quanto accadde in quel tempo è ancora oggi inciso sulle rocce dello Ouadi Hammamat che è nella regione ad Est di Coptos, in Egitto.

I geroglifici ivi esistenti sono stati tradotti ed interpretati da diversi storici come James Henry Breasted che pubblicò nel 1906 le traduzioni leggibili nella sua opera “Ancient Record of Egipt”.

Quanto appare dalla traduzione di quei geroglifici, è chiaramente attribuibile ad apparizioni di entità estranee che, agli occhi di quelle genti, risultarono essere dotate di capacità e potenza tanto da essere deizzate.

Arriviamo alla XVIII Dinastia ed in particolare al Faraone Tuthmosi III che, come risulta dal controverso Papiro di Tulli, per ben due volte risulterebbe essere stato testimone della presenza di oggetti volanti non descrivibili e la strana circostanza si sarebbe verificata intorno all’anno 22° del suo regno.

Il secondo caso si sarebbe verificato intorno all’anno 47° del suo regno come è riportato nella stele di Gebel Barkal in Nubia la cui traduzione in “Italiano” è solo di qualche anno fa.

Ma con Amenhotep  3°, nipote di Tuthmosi 3° si verificarono presenze aliene all’interno della famiglia reale.

E’ noto che la famiglia reale di Amenhotep 3° e la moglie Tiye abitarono con tutta la corte  a Serabit  el Kadem per diverso tempo e proprio Amenhotep 3° era stato colui che aveva sollecitato l’adorazione del dio “Aton”.

Gli egittologi affermano che il dio “Aton” niente era altro che il Disco Solare, ma ci sembra un non senso l’adorazione di una divinità con altro nome in quanto lo stesso Disco Solare  e quindi il Dio Sole era già adorato con il nome di Amun-Ra.

Alcuni egittologi affermerebbero che il Dio “Aton” non sarebbe stata la nostra stella Sole, ma un qualcosa che emanando luce, nel cielo doveva sembrare come un “Disco”.

Probabilmente quel Disco poteva essere il Pianeta Nibiru oppure proprio la stella Rossa o Bruna compagna del nostro Sole che insieme costituirebbero il sistema binario come accennato in precedenza.

Non è da escludere però che si sia verificata la presenza di una sorgente luminosa, di forma circolare molto simile a quelle che oggi noi chiamiamo U.F.O.

Ritorniamo al Faraone Amenhotep III ed alla moglie, la regina Tiye a cui nasce il figlio, futuro Amenhotep IV noto con il nome di Akhenaton che impone l’adorazione della divinità  “Aton”.

Il significato della parola Akhenaton significa “Spirito di Aton” e lui stesso si erge a divinità e sposta la sua dimora ed il centro del potere ad Amarna.



Raffigurazione della famiglia reale – Notare i crani dei fanciulli.


La raffigurazione di Akhenaton che oggi troviamo è composta da due immagini; una infantile in cui appare con forme di un comune adolescente, ma dal momento che diventa Faraone, le sembianze scolpite nella pietra lo mostrano con la testa allungata.

Non è chiaro se effettivamente il Faraone avesse avuto questa formazione cranica oppure si era trattato di una vera e propria richiesta dell’interessato per essere più rassomigliante a quelle o quella divinità che era presente nella corte e che conviveva insieme alla famiglia reale nel territorio di Amarna.

Sta di fatto che sia la mummia di Smenkare che quella di Tutankhamen, rinvenuta nel 1922 presentano il
medesimo tipo di Teschio allungato posteriormente.



Raffigurazione dei crani dolicocefali delle figlie del Faraone


Questa deformazione cranica è esclusiva delle mummie di personaggi della zona di Amarna e proprio al realistico stile artistico degli artigiani di questa regione, oggi apprendiamo anche che sia il Faraone Smenkare  che Tutankhamen usavano un supporto come un Bastone o stampella per sorreggersi a causa di deformazioni al busto e rigidità della muscolatura.


Amarna - Tempio





Entrambi i Faraoni non ebbero figli e morirono (forse uccisi) in giovane età.

Ancora più raccapricciante è sapere delle piccole mummie di due feti di sesso femminili trovati nella tomba del Faraone Tutankhamen di cui però oggi si dispone solo delle fotografie scattate all’epoca mentre esse sono andate perdute (forse ?).
                

Immagine del feto trovato nella tomba del Faraone


Le due immagini sono a dir poco sconcertanti perché mostrano due corpi con crani in cui è profondamente significativa la deformazione e la parte frontale, cavità oculari, naso e bocca di dimensioni e fattezze nettamente estranee a quelle del genere umano come lo conosciamo oggi.

Dalle ceramiche venute alla luce e da quanto si è illustrato per i due Faraoni sembra più che provato che Amarna sia sto il territorio dove gli Anunnaki o entità aliene abbiano intrapreso alcuni tentativi di modificazioni genetiche ancora più spinte e mal riuscite lasciando tracce oggi constatabili solo dalla testimonianza di qualche mummia, dalle sculture della Regina Nefertiti e delle forse figlie dello stesso Faraone Tutankhamen.

Alla morte del Faraone Akhenaton  la città di El Amarna fu abbandonata come pure fu estromessa la divinità “Aton” e proibita la sua adorazione.

Amarna – Il tempio.


Con Tutankhamen sembrerebbe scomparire nel nulla la manomissione genetica come quella tentata ad Amarna.