| Primo Articolo | Secondo Articolo | Terzo Articolo | Quinto Articolo | Pag. Indice |
ANZIANI
- Qualche Dubbio - Le Assicurazioni Auto
- A volte si è portati a riflettere su avvenimenti ed eventi che si verificano e che si è costretti a subire senza poterci fare niente, ma che poi ci costringono a spese obbligatorie, quindi veri e propri balzelli che ci rendono sempre più poveri ed indifesi da questo tipo di aggressione.-
- E' il caso dei diversi accessori che, con l'obbligo di leggi imposte, hanno costretto gli automobilisti prima e i conduttori di motorette e motociclette dopo a corredare di cinture di sicurezza le autovetture ed di caschi protettivi obbligatori i mezzi a due ruote.-
- Indubbiamente questi componenti sono utili e preventivi contro gli incidenti e la logica suggerisce che qualsiasi ritrovato atto a proteggerci non deve essere contestato anche se il suo costo imposto può sembrare sospetto.-
- Naturalmente, all'impiego di componenti protettivi dovrebbe corrispondere una relativa riduzione di incidenti e danni alla persona in caso di sinistri automobilistici.- Sarebbe di conseguenza lecito supporre che il livello di rischio assicurativo si riduca e con esso anche l'importo del premio da corrispondere alle società assicurative.-
- Non è vero proprio niente.- Il balzello non diminuisce anzi aumenta con motivazioni più o meno logiche e condivise da coloro che dovrebbero fare gli interessi del cittadino.-
- Alle Assicurazioni non importa proprio niente.- Esse sono protette e conglobate in una unica sfera di potere che gestisce ingenti capitali dei quali può fare quello che vuole, basta che le coperture delle polizze "Vita" siano garantite da liquidità o beni immobili.- E di beni immobili non ne parliamo perché con questo mezzo riescono a sconfinare in altri settori come quello immobiliare stabilendo, con i loro acquisti, soglie di mercato che soddisfano esigenze di (probabili) affiliati.-
- Un valido contrasto potrebbe sorgere dalle Associazioni dei Consumatori, ma abbiamo il sospetto che ci possano essere delle connivenze anche con queste associazioni di categoria, ovvero della categoria dei malcapitati.- Questo dubbio sorge perché come è d'uso in altri settori della vita pubblica italiana, basta chiedere; poi si cerca il dialogo che non serve ad altro che calmare l'opinione pubblica sdegnata dalle molteplici angherie, ma che trovano parziale appagamento nelle chiacchiere che ci vengono ad arte somministrate e che, però alla base hanno un contenuto concordato a priori ed al malcapitato cittadiso viene presentato come il risultato di una strenua lotta tra le parti.-
- Facciamo un esempio: - Viene chiesto (da chicchessia) un aumento di una certa percentuale, ma a priori si dovrebbe chiedere la metà.- Sembra che nasca un contenzioso e si inizia a stabilire un certo clima di tira e molla tra le parti in predicato.- Qualche volta e per rendere la trattativa sempre più reale, si ricorre anche a manifestazioni di ignari cittadini che si portano a sfilare anche per le strade della capitale oppure si pre costruiscono dibattiti televisivi in cui le parti si scagliano le une contro le altre.- E' tutto finto; i giochi sono fatti.- Alla fine delle cose si arriva ad ottenere una riduzione di quanto una delle parti (quella interessata) aveva chiesto e l'incremento ottenuto verrà tacitamente incamerato senza che nessuno poi dica niente.- Succede questo per i rinnovi dei contratti di lavoro, per gli aumenti delle diverse tariffe, aumenti del prezzo dei combustibili, i canoni che secondo il mercato economico europeo dovrebbero essere aboliti, insomma, per tutto.-
- Come difendersi? - Non vi è scampo.- Bisogna cambiare le abitudini e, per noi anziani, contestare eliminando quanto è oggetto di rincari ingiustificati e passare parola sperando che le nuove generazioni riescano ad afferrare il nesso delle cose come furono instaurate dopo l'ultimo conflitto.-
GA.NO.