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GLI ANZIANI e LA SOCIETÀ d'OGGI


Qualche vantaggio per l'Anziano - Parliamo dell' ENEL



Come la buon'anima di Totò ci portò a riflettere con la "Livella" quando, riferendosi ai due defunti che litigavano, definì costoro come cose serie in quanto "appartenenti alla Morte" , così l'Anziano ormai segregato in un angolo marginale della società, è libero ora da un'etica di forma che in precedenza per non correre rischi, per non essere deriso dagli increduli colleghi di lavoro o per non contrapporsi a forze stimate superiori, era costretto a tacere su argomenti che, riguardanti la sfera lavorativa all'interno di grandi aziende, furono passati come provvedimenti necessari allo sviluppo sociale della nostra realtà italiana.-


Chi era nell'ambiente ed ebbe sotto mano documenti, comprese che alcune manovre servivano a paesi terzi che, avendo vinto l'ultima guerra, mantenevano l'Italia sotto proprio dominio tramite una classe politica soggiogata ed ubbidiente alle loro volontà mentre l'incredulo cittadino era distratto da futili diatribe politiche montate a dovere per richiamare la sua attenzione sull'inutile e distrarlo da argomenti importanti che potevano essere ostacolati da opinioni le quali non avrebbero sicuramente condiviso le imposizioni post belliche e di dominio economico che dovemmo subire.-


Tra tutte brillò la realizzazione di un grande Ente per l'Energia Elettrica, ovvero l'ENEL che con una operazione politica e senza che nessuno sollevasse qualche obiezione circa la sua realizzazione ed i fini per cui si trasformava il potere dell'energia, fu sottratto al privato la possibilità di alimentare l'industria pesante nazionale e la ricerca scientifica nel campo dell'energia.- Il costo di quella operazione fu altissimo, ma nessuno ci fece caso ed anzi, si sorvolò anche su ingenti rimborsi per danni di guerra non subiti, ma richiesti da alcune aziende elettriche meridionali e pagati dalle casse dello stato.-


Molti vollero attribuire ad una maggiore disponibilità del sistema elettrico verso l'elettrificazione delle zone rurali, una riduzione dei costi di allacciamento per l'utenza penalizzata dalla ubicazione in zone a basso concentramento urbano ed argomentazioni più o meno percorrenti una stessa logica che all'apparenza potevano sembrare ad alto contenuto sociale.-


Non era vero niente.- L'unica cosa che in quel momento preoccupò gli Anglo Americani fu il manifesto disimpegno della risorgente Italia dal giogo delle multinazionali come La General Electic, la Bailey, la Westinghouse, la Combustion Enginering ed aziende ad esse correlate che non potevano ammettere una presenza Francese e Tedesca nello stesso settore in un territorio commerciale come l'Italia.-


I Patti di Roma, con l'intesa franco italiana che pose le basi all'attuale Europa Unita fece precipitare le cose perché le aziende elettriche incominciarono a passare ordinativi di centrali termoelettriche secondo progetti tedeschi (Caldaie Benson - Siemens) e francesi (Turbine a vapore Rateau) proponendo all'azienda pesante italiana (Breda Ansaldo Tosi) allettanti contratti di costruzione sotto licenza con l'aggiunta di sovvenzionamento di centri di ricerca scientifica nel settore contro gli equivalenti americani ed inglesi che erano e lo sono ancora, collaborazioni capestro che ci vietano, anche se in modo velato, la ricerca nel campo delle energie alternative.-


Per chi non è introdotto nel campo specifico, è opportuno che sappia alcune cose: Con l'avvento dello sfruttamento intensivo del Petrolio, l'Italia si trovò con una posizione geografica ottimale per l'ubicazione degli impianti di raffinazione del Petrolio proveniente dal Nord Africa (Libia) e Medio Oriente (Arabia Saudita Kuwait Irak Iran) per cui la costruzione di raffinerie lungo le coste della nostra penisola significò evitare trasporti onerosi e pericolosi lungo le rotte che prevedevano la circumnavigazione dell'Africa per approdare alle raffinerie dislocate lungo le coste americane ed inglesi.-


Occorreva però liberare le raffinerie di due prodotti scomodi come l'Olio Combustibile ed i Bitumi il cui smaltimento è difficoltoso e costoso.-


L'ubicazione delle raffinerie doveva avvenire in prossimità di porti che permettessero l'attracco di petroliere sempre più capienti per cui si optò per le città attrezzate a tale scopo.- Non a caso troviamo raffinerie a Napoli, La Spezia, Bari, Augusta, Porto Tolle, Porto Empedocle, Brindisi, Milazzo, etc., etc.-


Le Centrali Termoelettriche facevano al caso perché possono bruciare l'olio combustibile e produrre energia elettrica liberando le torri di raffinazione ed i costosi depositi in serbatoi preriscaldati.-


La pianificazione della lavorazione del petrolio era completata, ma quando si arrivò alla costruzione delle Centrali Termoelettriche, si affacciarono al mercato italiano quei costruttori come i francesi ed i tedeschi le cui tecnologie facevano invidia alla concorrenza anglo americana che si riteneva predominante e non poteva ignorare che l'Italia sarebbe stata il Bigliettino di presentazione per le referenze da esibire agli altri paesi sottosviluppati in cerca di energia per la propria evoluzione commerciale e culturale.-


La creazione dell'ENEL fu il fiore all'occhiello delle multinazionali d'oltre oceano le quali pretesero ed ottennero che al controllo delle loro volontà, fosse instaurato alla testa dell'Ente un triunvirato composto da tre personaggi degni di fede che controllassero qualsiasi operazione in campo tecnico e finanziario che venisse effettuata dall'ENEL.- Con questo sistema si pilotarono le attività dell'industria Breda ed Ansaldo con l'eliminazione del gruppo Breda perché tecnologicamente preparato anche nel campo nucleare e molto vicino alle industrie francesi.- Ci pensò L'IRI altro carrozzone obsoleto mantenuto in vita per il controllo americano sul settore relativo all'industria pesante nazionale che con diverse operazioni contabili, eliminò gli scomodi concorrenti risanando in apparenza, i bilanci catastrofici dell'industria Ansaldo soggetta dal dopoguerra all'incontrastato potere dei personaggi politici italiani.-


Questo nel campo della tecnologia termoelettrica; lo stesso avvenne per il Nucleare.-


Le industrie americane e la politica dello stesso paese reputarono l'Italia paese poco affidabile per ragioni politiche in quanto la presenza comunista, sotto forma di simpatizzanti ed esponenti molto vicini al Cremlino, creava qualche perplessità circa la fuoriuscita di progettazioni che potessero essere utilizzate dal regime comunista d'oltre cortina.-


In aggiunta a quanto sopra, si verificò la formazione di un consorzio Franco Tedesco Italiano per la costruzione di un centro nucleare d'avanguardia in Francia (Super Fenix) in cui si prevedeva la compartecipazione paritetica nel finanziamento, nella costruzione e recupero dell'energia elettrica dei tre paesi partecipanti.-


Questo evento non fu gradito dagli Americani che volevano mettere le mani sul progetto Super Fenix in quanto la finalità principale del progetto non era quello della produzione di energia elettrica, ma quella della produzione di Plutonio che è l'elemento di innesco di qualsiasi reazione nucleare quindi, il reattore Super Fenix è un reattore rigenerante ed il costo del materiale fissile o combustibile nucleare, è praticamente nullo.-


Da questa centrale nucleare l'Italia riceve un terzo della produzione e l'ENEL dice che importa questa energia ma non è vero: Essa è la parte che ci spetta per aver partecipato al progetto.-


Naturalmente gli Americani non furono entusiasti della nostra partecipazione ad un progetto non di loro giurisdizione ed allora, tramite le truppe scalcinate come i "Verdi", i "Radicali" ed organizzazioni similari, organizzarono il Referendum (che secondo la Costituzione dovrebbe essere abrogativo di una legge che in quel caso non esisteva quindi, fu propositivo contro la volontà Costituzionale) e le centrali nucleari italiane furono demolite e quelle in fase di costruzione furono messe a dimore sui suoli in vicinanza di Reggio Emilia dove i contadini preferiscono ricevere il corrispettivo in lire per il noleggio dei campi che ospitano i pezzi lavorati, in acciaio inossidabile che costituiscono le parti vitali dei reattori.- Si attende di poter vendere a qualche paese estero l'insieme o che in Italia gli Americani ci diano il permesso di costruire ed attivare questi generatori alternativi modernizzandoli con tecnologie di sicurezza attualmente disponibili.-


Tutti sapranno che è in atto una campagna contro l'uso del carbone fossile per la produzione di energia elettrica: Ebbene, il carbone è l'elemento combustibile meno inquinante sia per i gas di scarico che per le polveri in quanto i processi sono controllabili, ma se venisse usato in Italia, addio alle raffinerie ed alla limitazione dei costi.- Come farebbero le multinazionali del petrolio? - Ed allora dai con i Verdi, con gli Ambientalisti e similari.- L'importante è creare la sindrome poi il popolo come un branco di pecore ignoranti segue quanto si fa apparire per il benessere fisico e di estrema necessità anche quando questa non vi è.-


GA.NO.