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| ARGOMENTI CORRELATI: Genesi: L'Eden ed Adamo Il Diluvio Il Buddismo |
In successione agli eventi del 1° livello,
si può assistere a migrazioni ed aggruppamenti
umani che iniziarono a riunirsi in agglomerati
pseudo urbani, ma tra quegli esseri (15.000/14.000
a.C.) si sarebbe verificata una nuova presenza
umana con cognizioni più avanzate e ricca
di concetti come l'Agricoltura, la Pastorizia
e sopra ogni aspetto tecnologico, privo dell'inquinamento
Anunnako; essa riconosce un solo Dio ovvero,
il Creatore unica potenza, sola Entità superiore
a cui far riferimento e che è il Padrone
del tutto.Abbiamo buone ragioni per supporre che questo evento si verificò in una zona asciutta del Mar Mediterraneo, oggi sommersa che doveva congiungere il continente Europeo all'Africa del Nord in corrispondenza dell'attuale Asia Minore fino all'Egitto. Riportiamo quanto già indicato nel Cap. Gambo Zed per meglio evidenziare l'argomento. Stiamo parlando dell'avvento di un nuovo essere dalle sembianze umane ovvero, l'Adamo biblico come nuovo essere vivente. Egli è un essere nuovo che, pur avendo come origine gli elementi di base che caratterizzano questa nostra Terra, è concepito e cresciuto al cospetto del Dio Creatore come è documentato dal “Libro della Genesi” nel capitolo in cui si parla del Giardino dell’Eden, per cui diverso dagli altri esseri di questo Pianeta. A tal proposito, riportiamo integralmente quanto si legge: Genesi 2 – v.15 Il Signore Iddio ad dunque prese l’uomo e lo collocò nel paradiso di delizie, acciò lo lavorasse e lo custodisse, e gli fece un comando, dicendo: Mangia di qualunque albero del paradiso; – ma dell’albero della scienza del bene e del male, non mangiare; perché in qualsiasi giorno tu ne avrai mangiato, di morte morrai. Disse ancora il Signore Iddio: Non è bene che l’uomo sia solo: Facciamogli un aiuto simile a lui. Formati che ebbe il Signore Iddio dalla terra tutti i volatili del cielo, li condusse ad Adamo acciò vedesse come chiamarli; il nome infatti col quale Adamo chiamò ogni essere vivente, è il suo vero nome. – E Adamo chiamò coi loro nomi tutti gli animali, e tutti i volatili del cielo, e tutte le bestie della terra. – Per Adamo non si trovava un aiuto simile a lui. Mandò dunque il Signore Iddio ad Adamo un sonno profondo; ed essendosi egli addormentato, gli tolse una delle costole, e ne riempì il luogo con della carne. – E con la costa che aveva tolta ad Adamo, formò il Signore Dio una donna e gliela presentò. – E disse Adamo: - Ecco questo è un osso delle mie ossa, e carne della mia carne; questa sarà chiamata “virago” perché è stata tratta dall’uomo. – (segue) La sua compagna pertanto non è la "femmina" come per coloro che provengono dall’evoluzione del genere animale e come precisato nella parte concernente la “Creazione”, ma è un "clone" dell’Adamo stesso ed il nuovo essere viene definito, come abbiamo letto dalle Sacre Scritture con il termine di Virago ossia, Aiuto, Compagna, complemento dell'Adamo stesso. Anche loro, ovvero la nuova coppia, come ogni cosa che deriva dalla materia è soggetta ad essere toccata da colui che pone in tentazione e, come gli altri viventi commette "disobbedienza", diciamo, già prevista dall'origine dell’Universo per la condizione di dualità che si manifesta e si identifica con l’Universo stesso, ma che consente al nuovo uomo o nuova coppia di sembrare simile a coloro che sulla Terra erano già presenti e discendenti per naturale evoluzione dal genere animale, ma fortemente contaminati e condizionati contro la loro stessa volontà. Questo fatto lo si può notare dalla punizione a cui, sempre secondo le Sacre Scritture le due nuove creature sono esse condannate per la disobbedienza commessa. Non è prevista la distruzione, ma solamente l'obbligo del lavoro e per la compagna, ovvero la donna, di partorire. Il lavoro però significa progresso e proprio con la parola "Progresso" viene eclissato lo stimolo animale della Caccia che presuppone "uccidere per nutrirsi" al pari del Genere Animale. La disobbedienza o peccato della "Nuova coppia vivente" è, se visto sotto una certa ottica, necessario, ma conforme all'opportunità di inserimento di questi nuovi esseri in un ambiente fortemente corrotto e soggetto a trasgressioni molto più offensive nei confronti di Colui che volle, ha voluto, vuole e creato il tutto. Sempre dalla Torah ci viene riferito della cacciata di Caino, figlio di Adamo che, conoscendo l'esistenza di altri uomini o similari, teme per la sua sorte, ma proprio lui si unisce con femmina/e dominate dal genere ibrido o meglio sarebbe dire, contaminato. In parallelo allo sviluppo della dinastia di Caino si evolve quella di Adamo e Set, terzo figlio. Con Set si viene a formare una nuova stirpe che, pur mescolandosi con coloro che già esistevano, mantiene inalterato il concetto dell'unico Dio Creatore e non ammette la sovrapposizione di altri esseri simili, ma sottomessi al volere anunnako e tanto meno di altre pseudo divinità. Con il passare degli anni, la mescolanza dei vecchi uomini ed i discendenti di Adamo si verificò inevitabilmente e l'idolatria si diffuse anche tra i nuovi esseri umani e le trasgressioni al concetto di libertà e di sopraffazione degli uni sugli altri aumentò a dismisura fino ad arrivare a minacciare sicuramente tutto l’ecosistema, ma un nuovo cataclisma colpì la Terra e con essa, il genere umano nella totalità. Questo dovrebbe essere quello che va sotto il nome di Diluvio o “Terzo Disastro” di cui ci sono tracce in tutte le civiltà esistenti: La ricerca della causa scatenante del cataclisma porterebbe ad ipotizzare un meteorite il cui impatto avrebbe originato un incremento dell'evaporazione dell'acqua marina e, di conseguenza, grandi piogge oppure, in alternativa, le anomalie gravitazionali determinate dalla stella gemella del Sole o dal passaggio in vicinanza della Terra proprio del Pianeta Nibiru. In contemporanea, movimenti tellurici avrebbero perturbato l'equilibrio delle forze agenti sulle faglie della crosta terrestre in tutte quelle zone dove le spinte dei Continenti erano arrivate al limite della stabilità. Tra queste sicuramente vi sarebbe stata la zona Mediterranea ed appunto, supponendo che proprio in questa zona sia avvenuto uno sprofondamento delle terre comprese tra la Grecia, la Turchia, la Siria, la Palestina ed il lembo orientale dell'Egitto, si determinò anche la modifica delle terre orientali con la formazione del Mar Nero come oggi lo conosciamo. Grandi modifiche saranno anche avvenute nella parte Nord della Mesopotamia in corrispondenza dei monti Zagros, nella zona dell'Oceano Pacifico e nei territori del Nord Europa con una maggiore definizione della penisola scandinava. Questo evento catastrofico, supponiamo che non sia avvenuto in un periodo di tempo eccessivamente lungo, ma abbia avuto un collasso repentino con una evoluzione dei fenomeni che al massimo siano durati qualche anno e non più, dopo di che tutto sarà ritornato ad una nuova realtà distruggendo o meglio, azzerando talune manifestazioni in forte contrasto con quanto concernente con una evoluzione armonica. Con tutte le catastrofi naturali solo il prodotto delle trasgressioni anunnake venivano azzerate, ma non gli Anunnaki stessi che, differenti dal genere umano, avrebbero perseverato nei loro intenti chiaramente in contrasto con i principi creativi di questa nostra Terra. Non tutto fu distrutto come quel genere umano che permaneva nella concezione dell'unico Dio Creatore. Il genere animale e vegetale furono salvaguardati come è constatabile dalle Sacre Scritture dove, per quanto attinente all'Arca, è esplicitamente indicata la conservazione del sistema animale mentre per quello vegetale il riferimento è il ramoscello di ulivo portato dalla Colomba esploratrice. E l'Arca del mitico Noè? - Per noi è una materializzazione del concetto che solo il genere umano era stato contaminato e non certo quello animale che mantiene la sua continuazione come anche il Mondo Vegetale, ma non coloro che erano giunti ad una contaminazione tale che potevano essere in grado di compromettere tutto ciò che si evolveva in maniera coerente. In realtà l'evento catastrofico ricalcò la stessa linea distruttiva che annientò la civiltà atlantidea e quanto era stato concepito per la sottomissione di tutto il genere umano. Il periodo temporale in cui si verificò l'evento chiamato Diluvio dovrebbe essere stato intorno all'anno 10.300 a. C.(+/- 500 anni). Come per la catastrofe precedente, ci furono senza alcun dubbio degli esseri sopravvissuti lontani dai centri di partenza; così sicuramente fu per quest'ultimo cataclisma e l'Umanità, nel suo complesso, riprese il cammino ripartendo da basi più avanzate, ma con una scissione profonda tra il genere inquinato e quello monoteista con un nuovo capostipite che a livello biblico è rappresentato dal Patriarca Noè che si trasmette in tre linee ereditarie mentre per l'altro genere si concretizzano civiltà ciascuna con un proprio personaggio come quella emergente Sumera, Egizia, Cinese e Sud Americana. Ad oggi sembra che dal dopo Diluvio, il Nord America sia stato non interessato da altri processi evolutivi, salvo il ritrovamento di reperti archeologici che dimostrino il contrario, ma vi è un dato di fatto che è quello relativo all'applicazione del cerchio ed in pratica, il suo impiego nel meccanismo della "Ruota" che fu ignorato dalle popolazioni indigene fino a qualche secolo fa e come è ben noto, proprio questo meccanismo conferì a coloro che ne fecero uso capacità tecnologiche superiori. Al nuovo arrivo degli Anunnaki, che sarebbe avvenuto intorno al 10.500 a. C., costoro trovarono un diverso assetto genetico degli umani e delle civiltà. Sembrerebbe che quella più avanzata sia stata la Sumera i cui documenti in caratteri cuneiformi lasciarono tracce di conoscenze avanzate della Matematica e dell'Astronomia e del Sociale, mentre nello stesso periodo temporale gli Egizi non erano ancora assurti ad entità sociale organizzata. Tavoletta di argilla dove sono visibili incisi esercizi di geometria. Le incisioni e gli scritti sono in Accadico. ![]() Qualcosa di simile è da supporre sia avvenuto per le zone asiatiche anche se mancano riscontri archeologici ben precisi. – Questa tavoletta di argilla è incisa in caratteri cuneiformi riguarda il sorgere ed il declino del Pianeta Venere, quello che i Sumeri definivano Stella di “Ishtar". Si può solo ipotizzare che in queste terre le presenze estranee siano state attive e tra queste è possibile annoverare Budda ed altre entità che oggi troviamo come riferimento di religioni delle genti orientali. Una particolare attenzione è da dedicare al Buddismo in quanto la tradizione fa cenno alla "Reincarnazione" che potrebbe collegarsi alla continuazione del processo vitale delle entità di origine anunnaka, come esse si materializzarono attraverso l'essere umano e nel tempo, secondo i nostri intervalli di vita temporale. Proprio la reincarnazione ed il concetto che la regola potrebbe essere l’indicazione della presenza attiva di quelle entità di cui stiamo trattando e che, pur non essendo a noi visive a causa del forte divario vitale, agiscono e si manifestano solamente attraverso alcuni soggetti che sarebbero riconosciuti solo da coloro che fungono da sciamani o iniziati. ![]() |