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Dal Libro: - NON SIAMO SOLI -

L'Origine dell'ANTISEMITISMO

1° LIVELLO DJED

CAPITOLO 5


Secondo le datazioni che prendono spunto dal periodo solare del Pianeta Nibiru e dalla sua vicinanza al Pianeta Terra, al 1° Livello della Colonna Djed dovrebbe corrispondere una collocazione temporale individuabile tra i 15.000 ed i 14.500 a. C. -

Intorno a queste date è presumibile che ci sia stato un arrivo di altri Anunnaki che avrebbero constatato in prima persona, la cancellazione del principale centro evoluto o fucina di quella civiltà concentrata e da loro voluta, inaccessibile agli altri esseri umani (all’incirca intorno all’anno 11.000 a. C.).

In questo caso stiamo parlando di ciò che va sotto il nome di Atlantide e, parzialmente, quanto era stato insediato nel Mar Mediterraneo di cui oggi rimane solo la Sardegna, la Corsica, le Baleari, l'Isola di Malta e Gozo.

Le uniche e sole notizie che ci sono pervenute riguardano quanto Platone, sotto forma di dialoghi, ha fatto si che oggi si parlasse di una città, isola o concentramento di esseri viventi aventi una valenza storica certamente fuori dell’evoluzione naturale di questo nostro Pianeta Terra.



I dialoghi di cui trattasi riguardano “Il Timeo di Platone” dove emerge quanto viene riferito da un sacerdote egizio della città di Sais, la più importante del territorio denominato Saitico e da cui proveniva il re Amasi, Faraone egizio della 26° dinastia (siamo intorno all’anno 569 a. C.).

Per maggior chiarezza includiamo in questo scritto alcuni stralci tratti dal “Timeo” da cui il lettore potrà constatare quanto Platone ci ha tramandato. 1° stralcio:

Allora uno dei sacerdoti assai vecchio disse: "Solone, Solone, voi Greci siete sempre bambini, e non esiste un Greco vecchio.

E Solone, dopo aver ascoltato, chiese:

Come? Che cos'è questa cosa che dici? -

Siete tutti giovani, rispose il sacerdote, nelle anime: infatti in esse non avete alcuna antica opinione che provenga da una primitiva tradizione e neppure alcun insegnamento che sia canuto per l'età. E questa è la ragione.

Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite degli uomini, le più grandi per mezzo del fuoco e dell'acqua, per moltissime altre ragioni altre minori.

Quella storia che presso di voi si racconta, vale a dire che un giorno Fetonte, (9) figlio del Sole, dopo aver aggiogato il carro del padre, poiché non era capace di guidarlo lungo la strada del padre, incendiò tutto quel che c'era sulla terra, e lui stesso fu ucciso colpito da un fulmine, viene raccontata sotto forma di mito, ma in realtà si tratta della deviazione dei corpi celesti che girano intorno alla terra e che determina in lunghi intervalli di tempo la distruzione, mediante una grande quantità di fuoco, di tutto ciò che è sulla terra.

Allora quanti abitano sui monti e in luoghi elevati e secchi muoiono più facilmente di quanti abitano presso i fiumi e il mare: e il Nilo, che ci è salvatore nelle altre cose, anche in quel caso ci salva da quella calamità mediante l'inondazione.

Dunque queste vostre genealogie che hai ora esposto, Solone, sono poco diverse dalle favole dei bambini, perché in primo luogo voi ricordate un solo diluvio della terra, mentre in precedenza ve ne sono stati molti (in particolare, gli ultimi due), e in secondo luogo non sapete che nella vostra regione, presso di voi, ha avuto origine la stirpe più onorevole e più nobile di uomini, dai quali provenite tu e tutta la città che adesso è vostra, essendo allora rimasto un piccolo seme; ma voi lo ignorate perché i superstiti per molte generazioni morirono muti per non conoscere le lettere.

In quel tempo, Solone, prima dell'immane rovina causata dalle acque, la città degli Ateniesi era la migliore in guerra e, soprattutto, sotto ogni punto di vista, era governata da ottime leggi: ad essa si attribuiscono le imprese più belle e le costituzioni migliori fra quelle di cui noi abbiamo accolto la tradizione sotto il cielo.

2° Stralcio:
Dopo aver ascoltato queste parole, Solone disse di meravigliarsi e di pregare con fervore i sacerdoti di esporgli con esattezza il seguito delle storie riguardanti i suoi antichi concittadini.

Il sacerdote rispose:
Non vi è nessun problema, Solone, ma parlerò per te e per la vostra città, e soprattutto in onore alla dea che ebbe in sorte la vostra e questa città, e le allevò ed educò, per prima la vostra mille anni fa, ricevendo il vostro seme da Gea ed Efesto, (10) e in seguito questa città qui.

Per quanto riguarda l'ordinamento di questa nostra città, nelle sacre scritture, vi è scritto il numero di ottomila anni.

Quindi riguardo ai cittadini vissuti novemila anni fa ti mostrerò brevemente le leggi, e l'impresa più bella che essi compirono: - Un'altra volta con maggior precisione te le spiegherò tutte con maggior tranquillità, una dopo l'altra, ricavandole dagli scritti stessi.

3° Stralcio:
Allora infatti quel mare era navigabile, e davanti a quella imboccatura che, come dite, voi chiamate Colonne d'Ercole, (11) aveva un'isola, e questa isola era più grande della Libia (12) e dell'Asia messe insieme: - Partendo da quella era possibile raggiungere le altre isole per coloro che allora compivano le traversate, e dalle isole a tutto il continente opposto che si trovava intorno a quel vero mare.

Infatti tutto quanto è compreso nei limiti dell'imboccatura di cui ho parlato appare come un porto caratterizzato da una stretta entrata: quell'altro mare, invece, puoi effettivamente chiamarlo mare e quella terra che interamente lo circonda puoi veramente e assai giustamente chiamarla continente.

In quest'isola di Atlantide vi era una grande e meravigliosa dinastia regale che dominava tutta l'isola e molte altre isole e parti del continente: - Inoltre governavano le regioni della Libia che sono al di qua dello stretto sino all'Egitto, e l'Europa sino alla Tirrenia.

Tutta questa potenza, radunatasi insieme, tentò allora di colonizzare con un solo assalto la vostra regione, la nostra, e ogni luogo che si trovasse al di qua dell'imboccatura.

Fu in quella occasione, Solone, che la potenza della vostra città si distinse nettamente per virtù e per forza dinanzi a tutti gli uomini: superando tutti per coraggio e per le arti che adoperavano in guerra, ora guidando le truppe dei Greci, ora rimanendo di necessità sola per l'abbandono da parte degli altri, sottoposta a rischi estremi, vinti gli invasori, innalzò il trofeo della vittoria, e impedì a coloro che non erano ancora schiavi di diventarlo, mentre liberò generosamente tutti gli altri, quanti siamo che abitiamo entro i confini delle colonne d'Ercole.

Dopo che in seguito, però, avvennero terribili terremoti e diluvi, trascorsi un solo giorno e una sola notte tremendi, tutto il vostro esercito sprofondò insieme nella terra e allo stesso modo l'isola di Atlantide scomparve sprofondando nel mare: perciò anche adesso quella parte di mare è impraticabile e inesplorata, poiché lo impedisce l'enorme deposito di fango che vi è sul fondo formato dall'isola quando si adagiò sul fondale.

Queste parole che hai ascoltato, Socrate, riassunte per sommi capi, sono quelle pronunciate dal vecchio Crizia, secondo la versione dì Solone: mentre ieri tu parlavi dello Stato e degli uomini che delineavi, rimanevo meravigliato richiamando alla memoria proprio le cose che ora ho raccontato e osservando che per una incredibile coincidenza avevi in gran parte perfettamente aderito con quelle cose che disse Solone.

Tuttavia non volli parlare in quel momento perché a causa del tempo trascorso non me le ricordavo abbastanza. Pensai allora che, prima di parlare, sarebbe stato meglio riprendere con esattezza tutto quanto dentro di me.

Per questo motivo accettai subito le cose che mi erano state ordinate di dire, pensando che avremmo convenientemente superato quella che è la più grande difficoltà in tutte le discussioni di questo genere, vale a dire l'esposizione di un racconto che si adatti agli scopi proposti.

Così, come costui diceva, ieri, non appena uscii di qui, riportai a costoro le cose che mi ricordavo, poi, congedatomi e riflettendo con attenzione durante la notte, ho richiamato quasi tutto alla memoria.

E proprio vero quel che si dice, e cioè che quanto si apprende da bambini si ricorda in modo mirabile. Infatti ciò che ho udito ieri, non so se sarei in grado di richiamarlo di nuovo tutto alla memoria: quanto invece a queste cose che ho ascoltato già da molto tempo, mi meraviglierei assai se qualcosa
di esse mi fosse sfuggita.

Io in quel tempo le ascoltavo con molto piacere e come un passatempo, e il vecchio volentieri mi insegnava mentre io lo interrogavo di frequente, sicché mi sono rimaste impresse come pitture indelebili a fuoco: a costoro subito dissi fin da questa mattina queste stesse cose, perché avessero abbondanza di discorsi insieme a me.

Ora dunque, ed è la ragione per cui è stato detto tutto ciò, sono pronto a riferire, Socrate, non soltanto per sommi capi, ma ciascuna cosa proprio nel modo in cui l' ho ascoltata: quanto ai cittadini e alla città che tu ieri ci hai delineato come in una favola, ora trasferendoli nella realtà, li metteremo qui, come se quella città fosse proprio questa, e diremo che i cittadini che hai mentalmente rappresentato sono quei nostri reali progenitori di cui ha parlato il sacerdote.

Dai dialoghi di cui si è trattato emergono anche altri particolari, oltre alla presenza di un territorio chiamato Atlantide ed essi riguardano, in primis, un’epoca antecedente di ben 9000 anni da Platone stesso e un conflitto tra popolazioni elleniche e atlantidee conclusosi con la vittoria di coloro che avrebbero abitato la Grecia, appunto 9000 anni prima di Platone.

Un altro argomento importante è la presenza di antichi scritti egizi che contenevano la documentazione di tempi molto antichi come anche quanto di scienza era stato insegnato agli egizi e gestito dalle caste sacerdotali.

Sull’argomento Atlantide e secondo alcune supposizioni che ci sembrano valide, escludendo una presenza di isole abbastanza grandi tra il continente africano, l’Europa e le Americhe, concentriamo l’attenzione sulla presenza di terre emerse nel Mar Tirreno, tra la Sardegna, la Spagna e la Francia limitate ad Est dalla Sardegna, l’Isola d’Elba e la penisola italica (Tirrenia) mentre a Sud, l’Isola di Malta e Gozo formavano un unico territorio con la Calabria e la Sicilia che si protendeva fino ad incorporare l’attuale Pantelleria, proseguendo fino alla Tunisia riducendo a poco più o meno di qualche centinaio di metri lo stretto di Sicilia.

A Sud Ovest quindi, la Sicilia e l’Isola di Pantelleria erano un tutt’uno e la terra emersa doveva estendersi, come si è detto, fino ad essere prossima a quella africana in corrispondenza della penisola Marocchina.

Il Mar Mediterraneo avrebbe dovuto essere una specie di lago con un livello inferiore al valore attuale di almeno cento metri tanto da presentare le Isole dell’Egeo in numero inferiore e la stessa Grecia come una penisola più compatta ed estesa. –




(V. fig. n. 0A e n. 0B)


Testimonianza di questo tipo di struttura geografica lo sono le rovine che è possibile vedere presso l’Isola di Malta dove ad una profondità di 20-40 metri è facile per i sommozzatori imbattersi in rovine di un’antica città sommersa.In questo stato di cose, lo stretto di Gibilterra era inesistente e le terre in quel luogo dovevano costituire una barriera naturale di separazione tra l’Oceano Atlantico e lo stesso Mar Mediterraneo.

Quando Platone parla delle Colonne d’Ercole, egli è presente in un’epoca quando il congiungimento tra l’Oceano ed il Mediterraneo era già avvenuto e la conformazione geografica del bacino Africa Settentrionale, Europa e Medio Oriente aveva assunto una conformazione quasi come oggi la conosciamo con una sola eccezione riguardante l’Isola di Thera, oggi Santorino e parte di Cipro.

E’ noto e ce lo riferisce lo stesso Platone che le informazioni che egli ci ha tramandato, le apprese in Egitto da un Sacerdote il quale le aveva ricevute da coloro che l’avevano preceduto e come bagaglio della civiltà egizia quando in quel paese regnarono gli dei prima e poi, i semidei.

Per questa ragione Platone ritenne veritiero quanto gli fu comunicato, ma commise un errore involontario attribuendo allo stretto di Gibilterra il luogo che veniva definito “Colonne d’Ercole” non conoscendo, come anche quel sacerdote egizio, il passaggio tra Africa ed Europa rappresentato dalle estremità africana da una parte e il prolungamento dell’attuale isola di Sicilia con l’aggiunta di terra emersa, ora scomparsa, di cui Pantelleria ne era un promontorio, dall’altro e che, prima dell’evento catastrofico che cancellò la civiltà Atlantidea, era lo stretto denominato delle “Colonne d’Ercole”.

Lo sprofondamento delle terre emerse tra Sardegna, Spagna e Francia e la distruzione del setto di separazione costituito dalle rocce congiungenti la Spagna all’Africa tramite ciò che oggi è Gibilterra, determinò il collegamento idrico tra l’Oceano Atlantico ed il Mar Mediterraneo che, per il principio dei vasi comunicanti, fece si che le acque oceaniche travasassero e determinassero l’innalzamento del Mediterraneo fino a che i due livelli marini non raggiunsero la medesima altezza.

Lo sprofondamento delle terre che vanno sotto il nome di Atlantide effettivamente sarà avvenuto in modo repentino come anche, in contemporanea, l’abbattimento del setto di separazione tra l’Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo.

Lo sprofondamento delle coste siciliane, il tutto collegabile ad un medesimo terremoto tettonico e vulcanico in contemporanea, mentre, dopo una tremenda ondata iniziale ad alta energia, il livello del mare avrà avuto un incremento relativamente lento ed inesorabile sommergendo quanto era stato presente sulle coste e quanto le immani onde marine determinate dall’inabissamento della presunta Atlantide e l’apertura del collegamento Oceano Mar Mediterraneo, come un enorme Sunami, avrà spazzato i rimanenti insediamenti che ancora potevano ospitare e quanto d’entità vivente potesse essere rimasto sulle coste ancora emerse.

A tal proposito, segni tangibili di questa catastrofe e delle ondate di fondo sono presenti in Sardegna dove è osservabile quanto è ancora visibile esaminando con attenzione i ruderi del più grande Nurago nella zona di Tarros (in Sardegna) dove è platealmente visibile l’opera di distruzione che solo dal lato mare è fortemente accentuata indicando che proprio da quella direzione poteva essere arrivato un qualcosa di estremamente potente e distruttivo.

In contemporanea a quel periodo ed antecedente databile tra il 20.000 ed il 16.000 a. C. già si era verificata l'emigrazione di esseri ibridi in zone come l'Africa, località Sahariane, Americhe ed Europa mentre in Asia già si evolveva una civiltà in modo autonomo, ma sempre controllata dagli esseri estranei. -

E' presumibile che a seguito del cataclisma che aveva causato la cancellazione delle terre atlantidee, si sarebbe assistito anche ad una modifica del clima del nostro Pianeta determinando una nuova distribuzione delle fasce temperate con un diverso assetto della natura causando altresì uno spostamento delle zone aride e di quelle glaciali.

A causa di tali modificazioni e per naturale conseguenza è facile supporre che concentramenti umani e similari abbiano abbandonato le terre di origine e si siano localizzati in territori in cui potevano essere state ricreate condizioni climatiche simili, ma non uguali e quelle di origine.

Supponiamo che ciò sia avvenuto per tutto il Pianeta ed un riscontro lo si può trovare esaminando alcuni reperti venuti alla luce da ricerche archeologiche in zone Sahariane, nelle Americhe e nelle terre periferiche del Mar Mediterraneo, in particolare in Palestina (Canaan) dove esistono testimonianze archeologiche che fanno risalire a ben 200.000 anni a. C. insediamenti umani non organizzati che avrebbero vissuto in grotte naturali. -

In questa fase incominciarono a formarsi concentramenti ovvero raggruppamenti umani nomadi che in evoluzione, tendevano a trasformarsi in stanziali con l'emersione dai gruppi ed il riconoscimento da parte degli altri di un capo centrale non più come "Maschio Emergente", ma è da supporre che gli Anunnaki continuando nelle loro azioni, elevassero il grado istruttivo degli esseri iniziati e confusi nella massa, portando costoro e solo costoro, ad un grado culturalmente avanzato e, secondo le indicazioni di questi esseri, si diede inizio alle costruzioni con l'impiego della "Pietra lavorata" estratta da cave. -Iniziano le opere megalitiche e di riferimento con la partecipazione diretta, supponiamo e che non escludiamo, degli Anunnaki giunti con l'ultimo passaggio del Pianeta Nibiru di quell'epoca. –

Con essi inizia anche una nuova fase in conseguenza della loro manifestazione materializzata che portò gli esseri umani a deizzarli .

I primi a ritenerli dei, sicuramente furono gli aggregati umani dove gli ibridi già detenevano la supremazia ed ad essi si affiancarono altri con compiti di supporto ed intermediazione ai quali, tramite contatti diretti con "coloro che non erano visibili a tutti", venivano travasati concetti e suggerimenti per lo studio dei sistemi stellari, ovvero l'Astronomia per mantenere sempre un riferimento con il Pianeta di origine e, nello stesso tempo, quanto occorresse conoscere per la realizzazione di attrezzature e tecnologie, inizialmente applicabili alla pietra ed in successione, ai metalli. -

Questi personaggi del tipo Ibrido sempre di originaria modifica Anunnaka, divennero coloro i quali assursero a Sacerdoti il cui compito fu anche quello di affiancare i potenti o re e costringere gli altri uomini a sottostare e servire coloro che dei non erano. -

In pratica, nascono le religioni con le quali gli uomini furono sottomessi, ieri come lo sono ancora oggi e che servono a mantenere l'essere umano in uno stato di servitù e non libero come era stato inizialmente concepito; basta osservare il mondo animale che agisce e vive solo in funzione delle azioni della natura ed in sintonia con la stessa. -

Della materializzazione degli Anunnaki esistono prove tangibili in tutti i luoghi della Terra e le loro sembianze variano da luogo a luogo mantenendo però costante alcuni elementi somatici come l'aspetto rassomigliante ad animali come è visibile dai molteplici idoli o sculture idolatre attribuite ai diversi dei secondo i poteri specifici che le caste sacerdotali crearono per distogliere l'essere umano dal concetto di unicità del vero Creatore e Dio. -

La rappresentazione più diffusa delle divinità è il serpente come anche richiamato dalle Sacre Scritture con l'appellativo di "Serpente Antico".

Altre forme rappresentative sono del tipo umanoide con caratteristiche particolari per quanto concerne la forma del taglio oculare, la scatola cranica e le orecchie sempre molto pronunziate. –

Con l'avvento dei riti religiosi e della figura del "Sacerdote" si completa l'opera di asservimento dell'essere umano a concetti come la Cupidigia, l'Invidia e la Ricchezza sfruttando gli altri nell'intento di accrescere sempre più il Potere degli uni sugli altri anche con azioni di estrema violenza, magnificando coloro che esseri umani non erano e non lo sono che agivano ed agiscono secondo la volontà di entità estranee a questa Terra. -

In realtà stiamo parlando di ciò che fu il cosiddetto "Peccato Originale" in quanto furono modificati i concetti di "Immagine e Somiglianza" che erano stati i canoni principali della creazione dell'uomo voluto Maschio e Femmina già dal Principio. -

Questo concetto è riconoscibile nel tempo quando avvenne la prima azione che si magnificò con le prime operazioni di ibridazione e successivamente, con una somministrazione di informazioni tecnologiche fuori del tempo prestabilito che anticiparono l’evoluzione della specie animale fuori dai crismi della Creazione e che nello stesso tempo, modificò l'essere umano ormai eretto e completo di quanto necessario solo per la sua evoluzione in sintonia con il sistema universale voluto e così Creato. -

Non bisogna ignorare le Sacre Scritture – Libro della Genesi - quando al termine della Creazione il Signore Creatore si riposò il Settimo Giorno che Santificò perché tutto era stato fatto e, come la pasta del pane, anche la Terra aveva bisogno del tempo necessario per la lievitazione.

E' da supporre che coloro che passiamo con il nome di Anunnaki o Nefilim oppure Angeli Corrotti avessero approfittato del “Riposo Divino” per agire a proprio piacimento influenzati ed ingannati dallo stimolo del potere da quella entità antagonista che va sotto il nome di serpente antico e corruttore delle genti. -