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ARGOMENTI CORRELATI:
Sistema Solare
Città Sumere
Crop Circles
Sahara
3° LIVELLO DJED

7a Parte – Sez. “B”




Cenni molto vaghi ed interpretativi ci vengono dalle scritture ebraiche come il Libro di Enoch e del Profeta Ezechiele. -

Con questi scritti si vorrebbe individuare la presenza anunnaka o estranea e l'importanza che essa ha avuto sull'evoluzione dei popoli nonchè le azioni che gli Anunnaki stessi esercitarono e continuano ad esercitare per raggiungere delle finalità che ci sono sconosciute, ma che pregiudicano sotto diversi aspetti l'esistenza quotidiana e la libertà delle genti di questa Terra. -

Come si è visto in precedenza, due eventi catastrofici furono all'origine della non totale distruzione ed azzeramento delle azioni di questi esseri non terreni e, l'intervallo di tempo intercorso tra il primo cataclisma ed il secondo (Diluvio) è stimabile intorno ai 8.000/7.000 dei nostri anni. -

Se l'origine dei disastri naturali dovesse essere legato in qualche modo all'operato di queste entità ed in ogni caso legato alla presenza in prossimità della Terra del Pianeta Nibiru (una prima conferma ci viene dalle Sacre Scritture, la Torah), allora è opportuno seguire ciò che accadde dal periodo post diluvio ed individuare l'azione di questi esseri per tentare di premunirci contro eventi che sicuramente si verificheranno in un prossimo futuro (non ignorare i Crop Circles come mezzo di comunicazione probabile di coloro che scendono dal cielo). -

Per questa ragione cercheremo di trattare in particolar modo quegli argomenti riguardanti azioni, non escludendo l’operato di alcuni personaggi facenti parte della storia, le cui ricadute evidenzierebbero la linea di programma seguita dai "Visitatori" per corrompere l'umanità, soggiogarla al loro volere ed ostacolare, se non tentare di distruggere quel popolo che con la sua presenza su questa terra, contrasta il loro volere. -

E' da notare che la prima azione indotta fu quella di infondere nell'uomo il desiderio di Potere e per esso commettere qualsiasi abominio.-

Con la bramosia per il Potere venne la "Ricchezza" ovvero, il Possedere che direttamente tende a limitare la libertà del prossimo. -

Su questi due, diciamo Istinti, roteano tutte le successive conquiste riferite a tutti i campi del sapere fino a quando, però, il sopravvento scientifico e sociale(un evento dovrebbe essere La Rivoluzione Francese) passò in mano ai discendenti dell’Adamo, nuovo uomo, e l’avvento delle nuove teorie con l’applicazione consequenziale di nuove ed avanzate tecnologie trovano facile inserimento in civiltà ormai mature a gestire i nuovi mezzi usandoli anche per contrastare l’operato di coloro che esistono, ma che non sono visibili a tutti.-

Ritorniamo al percorso storico tracciato: - Si passa dall'Era della Pietra a quella del Bronzo (Rame) sotto la spinta di una necessità di attrezzi più sofisticati ed efficienti tra i quali primeggiano le Armi. –

In forma quasi naturale nasce la ricerca dei metalli con l'avvento dell'Oro e dell'Argento. -

Con l'Oro si modifica il sistema del "Commercio" inizialmente basato sul "Baratto" che degenera nell'Acquisto e Vendita tramite la monetizzazione che prevede l'uso del metallo aureo e dell'Argento secondo un concetto di Peso. -

Con l'avvento dei metalli primo fra tutti il Rame, viene informato il genere umano di come sfruttare il "Fuoco" applicando il suo uso ai metalli stessi nei processi di fusione e combinazione liquida. -

Dal Fuoco prende corpo, in successione, l'Era del Bronzo che con la fusione del metallo viene suggerita la realizzazione di Leghe o combinazione di Elementi solidi allo stato fuso e la prima miscelazione è quella che origina il Bronzo con caratteristiche più consoni alle necessità richieste dalla fabbricazione di utensili ed armi. -

Ormai l'Essere Umano conosce il Potere del Fuoco finalizzato alla crescita tecnologica e perfeziona quest'ultima per la fusione dell'Oro e dell'Argento per conferire ricchezza controllata dal Potere. -

Prima dell’evento che va sotto il nome di Diluvio, gli esseri umani erano aggregati in comunità organizzate dove il potere sarebbe stato concentrato e quindi, occorreva che questi aggregati avessero assimilato il concetto di “città” come luogo di perno di un potere costituito. -

Dai testi sumeri si apprende che prima del Diluvio, appunto, esistevano cinque città o concentramenti umani sui quali la sovranità proveniva dal Cielo o meglio Discese dal Cielo. -

Sigillo Sumero rappresentante
...........l'eroe Gilgamesc
Questa indicazione è molto chiara e lascia intravedere come gli stessi Sumeri possono a ragione essere considerati un prosieguo di una civiltà in cui gli Anunnaki erano stati gli artefici del progresso e, nello stesso tempo erano manifesti e sovrani con una presenza tangibile. -

Successivamente alla Catastrofe, la “Sovranità" discese ancora dal cielo e le città assurte a città stato furono spesso in guerra tra loro. -

La prima di queste città fu Kisc che primeggiò sulle altre fino a quando si affermò il potere della città di Uruk che la sconfisse. –

In questa città esiste l'elenco dei Re in cui l'eroe Gilgamesc è annoverato al 5° posto mentre il Re Lugolbanda è inserito al terzo posto ed ad esso Gilgamesc, come essere mortale al pari degli uomini del suo tempo, si riferisce come Padre Semidio. -

Gli elementi storici da cui si è attinto per risalire al personaggio Gilgamesc sono documenti come l'Elenco dei Re sumeri e la Storia di Tummal. -

Entrambi forniscono dati non troppo allineati sulla durata della vita di ciascun Re, ma di certo emerge una informazione in cui risalta il fatto che i Governanti che precedettero l'eroe Gilgamesc vissero più di mille anni mentre l'eroe in questione, regnò per solo 126 anni ed il figlio avrebbe regnato solo per trenta anni. -

In seguito i regnanti di Uruk, come quelli delle altre città stato avrebbero avuto una durata della vita compatibile con il processo temporale del genere umano. -

Proprio sul personaggio di Gilgamesc è imperniata una visione più ampia del periodo post diluvio (ved. Elenco dei Re), lo stesso eroe è Il Sacerdote di Kullab. -

Kullab è una zona di Uruk, ma nel momento di bisogno, si legge, Gilgamesc invoca Lugolbanda che fu il penultimo Re prima di Gilgamesc il quale visse 1200 anni e lo stesso Gilgamesc lo chiama dio indicandoci che quel personaggio, pur essendo morto, doveva essere presente sotto altra forma perché ritenuto immortale.-

Dagli scritti sumeri si evidenzia anche che il Potere iniziale sulle genti era esercitato direttamente da "Coloro che vengono dal cielo" elevati a dei. -

In seguito questo potere passa a Semidei per terminare in stirpi regali di tipo umano. -

Il Potere della scienza è costantemente amministrato dalla casta dei Sacerdoti che fungevano da “Sciamani” o intermediari tra gli esseri umani e coloro che non erano visibili ed appartenenti a quel genere che non possiamo definire con un termine appropriato e comprensibile a tutti. -

Nei primissimi tempi costoro erano stati i depositari di tutto il potere temporale nelle vesti di Servitori del dio di cui amministravano i beni e le volontà. –

In seguito, fu un singolo individuo a diventare prima Agricoltore ed in successione, custode dello scibile. -

Con la successiva discesa dal cielo ovvero, arrivo di altre entità, la sovranità ed il potere venne secolarizzato con l’affermarsi del principio imposto che rese operante il concetto delle Dinastie regali che si tramandarono di generazione in generazione fino ai nostri tempi finché la “Rivoluzione Francese” ne sancì il decadimento che si consolida sempre più con maggiore interesse causando il progressivo annientamento delle forme di tirannia regale l’eliminazione di personaggi dittatoriali ancora presenti e non estirpati dalla nostra terra. -

Dai documenti sumeri abbiamo attinto informazioni che hanno illustrato l'andamento della presenza anunnaka nel "Periodo Temporale" successivo alla catastrofe che annientò una parte dell'umanità' per ben due volte ed in particolare quanto era stato contaminato da "Coloro che vengono dal cielo". -

Dai Sumeri, vedi Epopea di Gilgamesc o Gilgamesk ed altri testi dello stesso periodo, abbiamo appreso che prima del Diluvio esistevano cinque città o concentramenti umani il cui Potere era detenuto ed amministrato da Coloro che scendono dal cielo che, praticamente, sarebbero stati quegli Anunnaki giunti sul nostro Pianeta in corrispondenza degli anni indicati dal secondo Livello Zed sommati a quelli dei precedenti arrivi di cui non si conosce il numero. -

Per analogia con i Sumeri, troviamo gli Egizi ovvero, quelle popolazioni che abbandonate le terre ormai aride e desertiche, migrarono e si stabilirono lungo il corso del fiume Nilo. -

I sondaggi archeologici confermano questa migrazione con ritrovamenti di opere e manufatti che risultano avere la stessa impronta ricalcata poi nei reperti del periodo Predinastico Egizio. -

Di questa popolazione non abbiamo un equivalente come per la documentazione Sumera, ma siamo a conoscenza di alcune notizie di origine "Sacerdotale", nonché la visione dinastica del Potere. -

Una lontana notizia ci viene fornita da Erodoto di Alicarnaso (V secolo a. C.) Autore del testo "Storie" in cui l'autore in un passaggio riporta il tempo trascorso tra il "Primo Re" egizio e quello in cui il Re assiro Sennacherib (VII secolo a. C.) minacciò di invasione l'Egitto. -

Proprio i Sacerdoti Egizi gli riferirono che l'arco di tempo compreso tra il primo Faraone ed il condottiero o Re Assiro era stato di 341 generazioni umane. -

Erodoto nel suo libro, in base a questa informazione ed ipotizzando gli anni medi di una generazione che potevano essere pari a 33 (Trentatré) anni, fa risalire l'epoca del Primo Re a circa 11.366 anni prima dell'evento assiro dall'inizio del VII secolo a. C. (L'indicazione di Erodoto è sbagliata nel calcolo perché egli indica 11.340 anni come risultato del prodotto). -

E' chiaramente irreale riferirsi al Faraone Menes (3.100 a. C.) Come 1° Re perché la distanza temporale tra Menes e l'Assiro Sennacherib è di gran lunga inferiore al numero di generazioni umane indicate dai Sacerdoti. -

Non dubitando dell'indicazione dei Sacerdoti egizi e tanto meno di quanto riportato da Erodoto, tenendo conto anche di documenti egizi come per esempio il "Papiro di Torino", datato intorno al 1.400 a. C., in cui si fa riferimento ad una lunga serie di Sovrani di origine divina prima e Semidei in successione che precedono il nome del Faraone Menes. -

Dallo stesso Erodoto apprendiamo che tra il tempo del Dio Osiride ed il regno del Faraone Amasi, vissuto durante il VI secolo a. C. vi era stato un intervallo di 15.000 anni. -

E' molto probabile se non certo che il 1° Faraone a cui si riferivano quei Sacerdoti fosse il dio Horus e, proprio per questa divinità l'Egitto fu unificato e, molto tempo dopo fu riunificato dal Faraone Menes. -

Praticamente gli Egizi ricalcano i Sumeri ed il tutto conferma la presenza anunnaka che continua l'opera di contaminazione del genere umano anche in tempi lontani dal loro arrivo documentato. -

Non vogliamo addentrarci nella valutazione del tempo tenendo conto e prendendo in considerazione la "Precessione degli equinozi" o effetto precessuale dovuto all'asse terrestre e tanto meno al fatto che i 33 (trentatré) anni indicati dai Sacerdoti egizi per quantizzare la durata di una generazione umana, in effetti sono 38 (trentotto) v. calendario etiope, per cui gli anni intercorsi tra il primo Re Egizio e l'evento assiro corrisponderebbero a circa 12.960 anni coincidente con mezzo ciclo precessuale. -

In ogni caso, non è da ignorare che i miti egizi si basano su verità reali e si conferma anche che i Sacerdoti erano in possesso di notizie e cognizioni fuori dal tempo in cui vissero e che esse furono amministrate ed elargite a quegli uomini con un criterio logico secondo le capacità applicative del tempo. -

Si evidenzia anche un altro fatto che indica come coloro che furono soggetti all'influenza anunnaka siano belligeranti e bramosi di Potere ciascuno in nome della singola divinità. -

In effetti, quei presunti dei si combatterono tramite gli esseri umani per raggiungere ciascuno una supremazia di cui non conosciamo la finalità, ma che possiamo solo immaginare. -

E' da tener presente che quello che accadde ieri, oggi ricalca la stessa strada, ma con una accresciuta virulenza e modificato processo d'influenza sul genere umano a causa di una reale forza a loro antagonista. -

La forza antagonista è rappresentata da Israele e di tale argomento si tratterà in seguito. -

Per quanto concerne sempre gli Egizi e la loro sapienza sacerdotale vogliamo segnalare che per essi era molto importante il numero 11 (undici) e, per diretta conseguenza, i suoi multipli. -

Una dimostrazione di questo fatto, diciamo abbastanza strano, lo riscontriamo nel fatto che gli Egizi attribuivano sempre l'età di 110 anni a coloro che, secondo loro, erano stati saggi e ciò indipendentemente dalla reale età. -

Di questo strano fatto vi sono diversi personaggi che si possono annoverare; tra i principali vi è Djedi indicato come Mago dalle grandi capacità il quale, si racconta, fu convocato dal Faraone Cheope, secondo la leggenda egizia, per sapere il numero segreto dei locali o stanze del tempio del dio Thoth. -

In effetti, il Faraone desiderava conoscere le epoche e gli eventi che potevano verificarsi o che si sarebbero verificati considerando le stanze del tempio al pari di contenitori in cui sarebbero stati stivati avvenimenti passati e futuri. -

Un altro esempio può essere quello conseguente alla venuta alla luce di una mummia attribuita alla XVIII Dinastia ed indicata come appartenente al capo dell'esercito faraonico di nome Yuya. -

Costui è raffigurato, nelle rappresentazioni funerarie, sul cocchio regale del Faraone Amenothep III e, data l'importanza attribuitagli con questa raffigurazione, si potrebbe supporre essere attribuita al Patriarca Giuseppe (rif. la Torah) che figura essere morto, stranamente, all'età di 110 anni. -

Anche la Torah riporta questa stessa età per Giuseppe, ma le stesse Scritture ebraiche dicono che il corpo di costui fu portato via dall'Egitto quando il popolo di Israele abbandonò il paese sotto la guida del Patriarca Mosè. -

Vi è un altro particolare che concerne il personaggio di Yuya e la sua tomba nella valle dei Re dove figura il suo nome riportato in ben 11 (undici) versioni diverse (Libro dei Morti).

Per quanto concerne le conoscenze astronomiche, molti studiosi della civiltà egizia sostengono che le caste sacerdotali erano al corrente del moto precessuale. -

Pur non escludendo questa ipotesi, coloro che seguono il collegamento tra Egizi ed il Moto Precessuale del Pianeta Terra, hanno bisogno di usare un coefficiente fisso che è il numero 72 (settantadue) e questo fatto per noi è quello che denota la inconfondibile presenza degli Anunnaki caratterizzati dal numero 6 (sei) a base dei loro sistemi da cui noi abbiamo ereditato le nozioni di origine per il calcolo del tempo.

Per quanto concerne ancora l'Egitto, pur non avendo una documentazione archeologica precisa antecedente al 3.200 a. C. è possibile ipotizzare che gli insediamenti sahariani autonomi di cui esistono testimonianze, si siano sovrapposti a genti provenienti dal Medio Oriente di cui sono testimoni alcuni manufatti in selce (utensili litici) come coltelli a lama ricurva con lavorazione bifacciale attribuite al Neolitico al cui periodo si fanno risalire le più antiche espressioni egizie di Arte Rupestre trovate specialmente nella zona di Luxor. -

Con l'avvento dell'Era del Rame si identifica il "Periodo Predinastico" e di questo tempo si hanno testimonianze di come la cultura egizia subisca un forte sviluppo passando da concentramenti umani con villaggi di capanne, a nuclei urbani con abitazioni e templi realizzati con mattoni di fango e sterpi nonché pietra lavorata. -

Questo periodo è databile intorno al 10.000 a. C. fino al 3.200 a. C. circa. -

Dalla datazione poc'anzi citata si entra nel Periodo Storico con abbondante documentazione costituita da La Lista dei Re, Annali dei Faraoni e testi letterali. -

In epoca tolemaica fu un certo "Manetone" che si assunse il compito di effettuare una completa narrazione del suo popolo suddividendo i Periodi Storici in "Dinastie" ovvero, per gruppi di famiglie di Sovrani. -

Il numero di queste Dinastie, da Menes alla conquista dell'Egitto da parte di Alessandro Magno, è 30 (trenta) ed anche in questo caso si ripete la base 6 (sei) come caratteristica inconfondibile della presenza Anunnaka. -

Per quanto concerne i dati storici, una corretta cronologia degli avvenimenti è molto difficile perché gli Egizi non datavano secondo un sistema assoluto, ma usavano ripartire con il computo del tempo ad ogni inizio di Regno del singolo nuovo Faraone. -

Il calcolo temporale secondo una visione globale progressiva è possibile tenendo conto dei documenti di cui disponiamo come La lista dei Re (quella già citata e redatta da Manetone, la Pietra di Palermo, il Papiro di Torino nonché le Liste di Saqqara ed Abido, ma nonostante tutti i documenti storici menzionati, il calcolo esatto risulta molto arduo specie per quei periodi in cui figurano più di un nominativo come Faraone. -

Nonostante ciò, si conoscono tre datazioni esatte che riguardano i regni di tre Faraoni. -

1° - SESOSTRI III

2° - AMENOFI I

3° - THUTMOSE III

dalle quali datazioni si risale all'epoca storica il cui inizio è collocabile intorno al 3.200 a. C. -

Dopo questa data, prima della quale molto si è ipotizzato circa la presenza di un Regno del Nord ed uno separato del Sud, prima unificati ed in seguito ancora separati, il Regno del Sud che aveva come capitale la città di Hierakompholis, conquista il Nord la cui capitale era Buto unificando il paese in un unico Regno. -

Testimonianze di questi eventi sono un poco dovunque , ma la più saliente è quella che mostra il Faraone Narmer (il Menes di Manetone) con le due corone, segno che l'unificazione era stata realizzata. -

Le prime due Dinastie sono chiamate Tinite per la capitale che era This localizzata in prossimità di Abido. -

Testimonianze archeologiche sono state rinvenute nelle tombe ad Abido e Saqquara. -

Con il Faraone Menes si arriva alla formazione di un solo stato centralizzato sottoposto all'autorità di un Faraone, "Re - dio" a cui compete il titolo di Horus e le due Signore che lo identificano. -

Inizia l'epoca delle grandi opere tra le quali vi è la costruzione della città di Melfi voluta dal Faraone "Narmer" o "Menes" ed il rafforzamento delle caste sacerdotali che guidano le opere del Faraone stesso e di tutto il popolo. -

Il fatto che il Faraone "Narmer" e "Menes" siano il medesimo personaggio potrebbe non essere vero, ma solo una convenzione. _

E' certo però che Menes sia invece Aha ovvero il primo Faraone della prima Dinastia iniziata intorno al 3200 a. C. -

Prima si ha notizia di altri Re che dovrebbero equivalere a quei "Re - Dei" sumeri che per il popolo egizio, sono:
1° - Horus Scorpione
2° - Horus Ra
3° - Horus Sekhen
4° - Horus Narmer
di essi non si conosce la durata dei rispettivi regni, ma si passa certamente da un controllo anunnako diretto a quello di esseri ibridi la cui durata della vita si avvicina a quella del nostro Pianeta fino ad avere, in successione, esseri semi umani ibridi con una vita coincidente in durata a quella di tutti gli uomini contemporanei a quei tempi. -